Un forte terremoto, di magnitudo 5,6 sulla scala Richter, colpisce l'Afghanistan, segnando il più forte tremore dalla domenica scorsa.
Quattro giorni sono passati dal devastante terremoto di domenica in Afghanistan e i soccorsi sono ancora in corso nelle aree colpite. Il disastro ha colpito una regione che da anni è afflitta da crisi umanitarie, aggravate da guerre, disastri naturali e tensioni economiche e sociali.
L'epicentro del terremoto si è verificato a 36 chilometri a sud-ovest di Asadabad, capitale della provincia di Kunar. L'ultimo terremoto si è verificato alle 10:26 PM ora locale, causando danni significativi alle infrastrutture della regione. I successivi eventi sismici hanno reso le strade che conducono alle zone remote di Kunar quasi impraticabili, ostacolando la consegna degli aiuti tanto necessari.
Il Taliban ha riferito un totale di 2.205 morti e 3.640 feriti a causa del terremoto. La capacità operativa dell'organizzazione è al limite mentre cerca di far fronte alle conseguenze del disastro. Le speranze di trovare sopravvissuti sotto le macerie nelle aree più colpite stanno diminuendo, mentre la missione di soccorso e ricerca diventa sempre più difficile.
In risposta al terremoto, il regime Taliban ha inviato le sue principali risorse, i suoi soldati, nella zona colpita. L'ONU ha già rilasciato cinque milioni di dollari (4,3 milioni di euro) per far fronte alle necessità nella regione, mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un nuovo appello per quattro milioni di dollari (circa 3,4 milioni di euro) per sostenere gli sforzi di soccorso.
L'OMS, che ha fornito 4 milioni di dollari per gli sforzi di soccorso immediati dopo il terremoto in Afghanistan, ha avvertito del rischio di epidemie nelle aree colpite dal disastro. L'organizzazione si trova di fronte a "enormi bisogni" mentre cerca di fornire assistenza medica alla popolazione colpita.
La società civile in Afghanistan si sta anche mobilitando per aiutare nelle aree colpite dal terremoto. I volontari camminano per ore per raggiungere l'epicentro, fornendo qualsiasi aiuto possibile a coloro che ne hanno bisogno. La priorità ora è quella di facilitare la consegna degli aiuti umanitari a Kunar e alle altre province colpite, garantendo che coloro che ne hanno maggior bisogno ricevano l'assistenza di cui hanno bisogno.
Il personale tecnico e di emergenza ridotto che ha lasciato il paese in massa nel 2021 ha lasciato un vuoto nella risposta al terremoto. L'impatto del nuovo terremoto nella regione confinante con il Pakistan è ancora sconosciuto, ma si stanno facendo sforzi per valutare i danni e fornire aiuti dove sono più necessari.
Il terremoto di domenica è il più letale in Afghanistan negli ultimi decenni, evidenziando l'urgenza del sostegno e della cooperazione internazionali per far fronte alla crisi umanitaria nella regione. Il terremoto serve come un promemoria drammatico della vulnerabilità delle comunità che vivono in aree colpite da anni di crisi umanitarie e dell'importanza di fornire aiuti e sostegno nei momenti di bisogno.
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