Secondo Aakar Patel, l'ultima legge sulla sicurezza del Maharashtra è vulnerabile all'abuso e rappresenta una minaccia per i diritti dei cittadini; egli sostiene il suo rifiuto.
In una dichiarazione decisa, il presidente di Amnesty International India, Aakar Patel (@aakar_patel), ha criticato la Maharashtra Special Public Security Bill, attualmente esaminata dal governatore. La legge, approvata dall'Assemblea statale del Maharashtra, è sotto esame per il suo potenziale di criminalizzare il dissenso legittimo in uno degli stati più grandi dell'India.
La legge, presentata come misura contro i "Naxal urbani", un termine privo di definizione legale nel diritto indiano, rappresenta un preoccupante ampliamento del potere dello stato. Corre il rischio di trasformare il processo legale stesso in una punizione e di erodere ulteriormente le libertà civili.
La legge criminalizza il dissenso, il dibattito e la responsabilità, causando danni simili a quelli già causati dal termine vago "Naxal urbano". L'articolo 3 della legge autorizza l'esecutivo a dichiarare le organizzazioni "illegali", senza alcuna previsione per una revisione giudiziaria rapida e imparziale. Questo articolo, come sottolineato da Patel, elimina le garanzie giudiziarie, consentendo perquisizioni e sequestri basati sull'opinione o sulla conoscenza personale di un ufficiale, aprendo potenzialmente la strada all'azione arbitraria.
La legge minaccia anche i diritti umani protetti dalla Costituzione e a livello internazionale. L'articolo 14 della legge proibisce i ricorsi, mentre l'articolo 17 fornisce l'immunità totale ai funzionari governativi, eliminando la responsabilità. Il comitato consultivo incaricato di esaminare tali dichiarazioni comprende solo funzionari governativi, il che significa che diventeranno corti kangaroo.
L'articolo 15 della Maharashtra Special Public Security Bill rende tutti i reati previsti dalla legge non liberabili e cognizibili, facilitando la detenzione pre-processuale prolungata senza esame giudiziario. La legge definisce "attività illecite" utilizzando termini imprecisi e soggettivi come "minaccia all'ordine pubblico" o "tendenza a interferire con l'amministrazione della legge".
Patel esorta il governatore a negare l'assenso alla legge, citando la sua violazione della libertà, la protezione delle libertà civili, la conservazione dei diritti umani e l'accesso alla giustizia. Lo scrittore sottolinea che il Giorno dell'Indipendenza non dovrebbe essere limitato alla simbolicità, ma dovrebbe rappresentare un impegno continuo per questi principi.
L'India già possiede leggi molto restrictive contro il terrorismo e la criminalità, tra cui l'UAPA, il MCOCA e la Bharatiya Nyaya Sanhita, che criminalizzano la stessa o simile condotta presunta. Il termine "Naxal urbano" è stato reso popolare dal regista indiano Vivek Agnihotri ed è entrato nel dibattito pubblico attraverso il suo libro "Urban Naxals: The Making of Buddha in a Traffic Jam" e gli articoli e le discussioni sui media correlati.
Devendra Fadnavis, il capo ministro del Maharashtra, ha affermato che la legge non verrà utilizzata per reprimere i critici del governo. Tuttavia, Patel sostiene che la legge aggiunge un altro strumento per reprimere il dissenso e che l'assenza di controllo giudiziario e il linguaggio vago della legge creano un alto potenziale di abuso.
In conclusione, se firmata ed eseguita, la Maharashtra Special Public Security Bill rappresenta un grave e inutile ampliamento del potere dello stato a scapito dei diritti fondamentali. La chiamata di Patel per il governatore a negare l'assenso alla legge serve come promemoria dell'importanza di rispettare i principi di libertà, libertà civili e diritti umani in una società democratica.