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Progressi legislativi sulle leggi sul lavoro in stallo mentre sindacati indipendenti lottano per il diritto di rappresentanza

L'Egitto rischia di essere di nuovo 'blacklistato' dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) a causa dell'assenza di una nuova legge per proteggere le libertà sindacali. Se la legge sulla Libertà Sindacale non viene implementata entro settembre, l'Egitto potrebbe essere etiquettato...

Stagnazione nella riforma del diritto del lavoro a causa dei sindacati dei lavoratori indipendenti...
Stagnazione nella riforma del diritto del lavoro a causa dei sindacati dei lavoratori indipendenti che affrontano sfide nell'ottenere il riconoscimento

Progressi legislativi sulle leggi sul lavoro in stallo mentre sindacati indipendenti lottano per il diritto di rappresentanza

A seguito dello scioglimento del Parlamento Rivoluzionario, permangono interrogativi sullo status futuro della legislazione sindacale e altre regolamentazioni del lavoro in Egitto. Lo scioglimento suscita preoccupazioni riguardo all'impegno del governo nella riforma e all'indipendenza dei sindacati.

Da agosto 2011, è stato preparato un progetto di legge per le libertà sindacali, ma rimane in attesa di approvazione e attuazione. Questa legge avrebbe dovuto fornire un quadro legale per l'istituzione di sindacati indipendenti, un passo significativo verso la riforma del lavoro.

La Federazione Egiziana dei Sindacati Indipendenti (EFITU), fondata nel 2011, conta ora circa 2,5 milioni di membri. Tuttavia, le elezioni per l'EFITU sono state rinviate due volte - prima a causa delle elezioni parlamentari e poi a causa delle elezioni presidenziali. Al contrario, la Federazione Egiziana dei Sindacati (ETUF), un sindacato controllato dallo stato, ha un'adesione stimata di 4 milioni di lavoratori.

L'ETUF è stata oggetto di critiche per il suo controllo monopolistico sui sindacati, un'eredità della legislazione esistente, la Legge sui Sindacati 35/1976. Nonostante le alte aspettative che le autorità interinali avrebbero introdotto riforme legali e liberato i sindacati dalla stretta dell'ETUF, queste aspettative sono state ripetutamente deluse.

Un documento firmato dal nuovo Ministro del Lavoro ha dichiarato che l'ETUF presiederà la delegazione egiziana all'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) quest'anno, ma le due federazioni si alterneranno anno per anno in seguito. Questa decisione è stata accolta con critiche dall'EFITU, con il suo leader, Abu Eita, che ha rifiutato di partecipare alla conferenza ILO a Ginevra quest'anno a causa dell'invito all'ETUF per rappresentare l'Egitto mentre solo due membri dell'EFITU erano stati invitati.

L'ILO ha espresso preoccupazione per l'assenza di progressi sulla Legge delle Libertà Sindacali. In effetti, la Legge rimane ancora in sospeso, come ha sottolineato l'autista di autobus, un chiaro segno del riluttanza del governo ad abbracciare la riforma del lavoro.

La storia egiziana di criminalizzazione del diritto di sciopero e il suo fallimento nel affrontare il diffuso problema del lavoro minorile sottolineano ulteriormente la necessità di una riforma del lavoro completa. Lo stato egiziano, membro dell'ILO dal 1936 e firmatario delle Convenzioni n. 87 e 98 (Libertà di Associazione e Protezione del Diritto di Organizzarsi e il Diritto di Organizzarsi e la Contrattazione Collettiva, rispettivamente), non ha ancora attuato queste disposizioni.

Mentre l'Egitto attraversa la sua transizione politica, il futuro delle sue regolamentazioni del lavoro e l'istituzione di sindacati indipendenti rimane incerto. La comunità internazionale, in particolare l'ILO, continuerà a monitorare i progressi dell'Egitto e potrebbe prendere ulteriori azioni se la Legge delle Libertà Sindacali non verrà emanata entro settembre.

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