La Tanzania abbandona le tasse per i pagamenti con carta per stimolare le transazioni digitali, mentre la tassa del 2% di Mthuli ha un impatto negativo sui pagamenti digitali in Zimbabwe.
In Tanzania, il panorama economico sta cambiando man mano che i pagamenti digitali diventano sempre più popolari. La banca centrale del paese, la Banca del Tanzania, sta guidando l'iniziativa per rendere le transazioni digitali più accessibili e convenienti. Questa mossa è in linea con la crescita economica della Tanzania e mira a migliorare la sicurezza, la trasparenza e la comodità nelle transazioni.
La crescita dei pagamenti digitali in Tanzania può essere attribuita all'aumento della proprietà di smartphone e all'inclusione finanziaria. Di conseguenza, il 48,4% della popolazione utilizza ora piattaforme digitali per le transazioni. Per incoraggiare questa tendenza, la Tanzania ha eliminato le commissioni sui pagamenti con carta e promuove un'economia senza contanti.
Questa decisione ricorda i passati sforzi del Zimbabwe verso un'economia senza contanti. Tuttavia, in Zimbabwe, il continuo utilizzo del contante è dovuto ai costi elevati delle transazioni digitali e ai rischi associati al maneggio del contante, che superano l'assenza di tasse governative sulle transazioni in contanti.
Il governo dello Zimbabwe impone una tassa del 2% sulle transazioni di denaro integrate (IMTT) sulle transazioni digitali, portando a un ritorno al contante. Questa tassa si applica alle transazioni in dollari USA, ZiG e token digitali supportati dall'oro, influenzando le principali banche e piattaforme di pagamento digitale che ne consentono l'esecuzione.
I costi elevati delle transazioni digitali in Zimbabwe sono dovuti a commissioni da parte di governo e banche, rendendole meno allettanti rispetto alle transazioni in contanti. Di conseguenza, oggi nessuno preferisce i pagamenti elettronici in Zimbabwe se possibile. Questo sogno di transazioni digitali in Zimbabwe è stato rovinato dall'avidità del governo e delle banche, portando a un ritorno a un'economia completamente basata sul contante.
Al contrario, la Tanzania ha implementato un'iniziativa che si applica ai pagamenti con carte di debito, credito e prepagate alle macchine POS, con multe per i commercianti che violano l'ordine. Questa mossa potrebbe influire sulle banche dipendenti dai proventi delle commissioni e sulla sopravvivenza degli intermediari di pagamento come Zimswitch in Zimbabwe, qualora venisse implementata una politica simile.
Resta incerto se i pagamenti digitali gratuiti verrebbero implementati in Zimbabwe. La possibile perdita di introiti IMTT potrebbe influire sul lavoro di Mthuli in Zimbabwe, aggiungendo un altro strato di complessità alla questione.
In conclusione, mentre la Tanzania promuove con successo i pagamenti digitali e si muove verso un'economia senza contanti, il Zimbabwe continua a lottare con costi elevati e commissioni associate, spingendo le persone verso le transazioni in contanti nonostante i rischi.
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