Attacchi mortali a Gaza, 44 morti in Israele, dopo il saccheggio di un magazzino alimentare
28 maggio 2025 | Gaza City
In una tragica escalation, almeno 44 palestinesi sono morti negli attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza giovedì, secondo i soccorritori locali. Le vittime sono avvenute un giorno dopo che i locali in difficoltà hanno saccheggiato un magazzino del Programma Alimentare Mondiale (PAM) nel centro di Gaza.
La crisi umanitaria nella Striscia di Gaza si è intensificata dopo 18 mesi di guerra devastante, con gli esperti di sicurezza alimentare che mettono in guardia dal rischio di fame per un residente su cinque. La regione è sotto un blocco di più di due mesi e l'aiuto umanitario sta solo iniziando a entrare.
L'esercito israeliano ha intensificato la sua offensiva nella Striscia di Gaza negli ultimi giorni, sostenendo di voler colpire Hamas, responsabile della provocazione dell'ottobre 2023 che ha scatenato il conflitto.
Il funzionario della difesa civile di Gaza Muhammad al-Mughayyir ha informato l'AFP che 44 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani, tra cui 23 in una casa famigliare ad Al-Bureij. Ha anche riferito due morti e feriti nel fuoco delle forze israeliane vicino a un centro di aiuti americani nella Striscia di Gaza meridionale.
L'edificio che ospita la Fondazione Umanitaria di Gaza (FUG), sostenuta dagli Stati Uniti, è parte di un nuovo sistema progettato per impedire a Hamas di accedere all'aiuto, secondo le affermazioni israeliane. Tuttavia, questo sistema ha attirato le critiche delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea per il suo potenziale impatto sulla distribuzione dell'assistenza umanitaria.
Il residente di Gaza Sobhi Areef ha espresso la disperazione scrivendo: "Andiamo lì e rischiamo le nostre vite solo per prendere un sacco di farina per nutrire i nostri figli". L'esercito israeliano sta indagando sui decessi segnalati ad Al-Bureij e vicino al centro di aiuti.
Contemporaneamente, le forze israeliane hanno dichiarato di aver preso di mira "dozzine di siti terroristici" in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. La capo della politica estera dell'UE, Kaja Kallas, ha parlato con il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi, esprimendo la sua preoccupazione per le "tattiche di sistematica denutrizione" di Israele, che sono state criticate per aver superato i confini morali e legali.
Mercoledì, migliaia di palestinesi hanno fatto irruzione in un magazzino del PAM a Deir al-Balah, con Israele e le Nazioni Unite che si sono scambiati le accuse per la crisi della fame in profondità. Le Nazioni Unite hanno confermato che le folle hanno fatto irruzione nella loro struttura e hanno saccheggiato le scorte.
La FUG è diventata un punto focale del problema degli aiuti, con Israele che ha concesso a essa limitati autorizzazioni per distribuire le forniture attraverso il valico di Kerem Shalom, nonostante le preoccupazioni espresse dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea. I critici sostengono che questo nuovo sistema mette a repentaglio i canali di distribuzione stabiliti dell'ONU nel territorio.
Nel caos che ne è seguito, 47 palestinesi feriti sono stati trattati martedì quando le folle hanno fatto irruzione in un sito della FUG. Una fonte medica palestinese ha riferito almeno un morto. La FUG stessa ha riconosciuto "alcune inesattezze" nelle sue operazioni, sostenendo che ci sono partiti che cercano di ostacolare i suoi sforzi.
Contemporaneamente, il 60enne Abu Fawzi Faroukh ha lamentato le condizioni sconvolgenti al centro della FUG, dicendo che gli anziani e le donne di solito non possono ricevere aiuti a causa della situazione caotica delle folle.
Nel frattempo, i negoziati per un cessate il fuoco continuano, con l'inviato USA Steve Witkoff che esprime ottimismo. Tuttavia, i gazawi rimangono scettici, con il 40enne Bassam Daloul che commenta: "Sono passati 600 giorni e non è cambiato nulla. La morte continua e i bombardamenti israeliani non si fermano".
Dal 18 marzo 2025, quando Israele ha interrotto il cessate il fuoco, il Ministero della Salute di Hamas nella Striscia di Gaza riferisce che almeno 3.986 persone sono state uccise, con il bilancio totale che raggiunge i 54.249, per la maggior parte civili.
- La devastante crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, aggravata da quasi due anni di guerra, ha sollevato preoccupazioni nel campo della salute e del benessere, con gli esperti di sicurezza alimentare che prevedono il rischio di fame per un residente su cinque.
- In mezzo a questa crisi, la questione della politica e della legislazione è diventata cruciale, poiché la distribuzione dell'aiuto umanitario e il funzionamento delle organizzazioni come la Fondazione Umanitaria di Gaza (FUG) sono diventati problemi controversi, attirando le critiche delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea.
- Il saccheggio recente di un magazzino del Programma Alimentare Mondiale (PAM) a Gaza è diventato una questione di crimine e giustizia, con Israele e le Nazioni Unite che si scambiano le accuse per l'aggravamento della crisi della fame nella regione.
- L'offensiva dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza ha scatenato discussioni sulle notizie generali riguardanti la guerra e i conflitti e le relazioni internazionali, poiché molti leader, compresa la capo della politica estera dell'UE Kaja Kallas, hanno espresso preoccupazione per le tattiche di Israele, che alcuni vedono come avendo superato i confini morali e legali.
- Inoltre, l'escalation tragica ha sollevato domande sulle tendenze del casinò e della politica e della legislazione, poiché è stato riferito che le forze israeliane hanno fatto irruzione in "dozzine di siti terroristici" in tutta la Striscia di Gaza, che potrebbero includere operazioni di gioco d'azzardo nella regione.
- Data la violenza incessante, continuano a emergere segnalazioni di incidenti, sia quelli derivanti dal conflitto che a causa della distribuzione caotica dell'aiuto umanitario, che mettono in evidenza l'urgenza di un intervento e di negoziati immediati per prevenire ulteriori perdite di vite e per rispettare i principi della pace e della giustizia.