Velocità del ghiacciaio rilevata audibilmente da un dispositivo sismico subacqueo
In uno studio innovativo pubblicato sulla rivista Nature Communications, un team di scienziati guidato dal professor assistente Evgeny A. Podolskiy dell'Università di Hokkaido ha scoperto che il movimento di un ghiacciaio può generare una radiazione sismica continua, simile a un terremoto lento.
Lo studio, consultabile con il DOI 10.1038/s41467-021-24142-4, si è concentrato sul ghiacciaio Guldkysten in Groenlandia. Utilizzando una combinazione di sismometri oceanici e di superficie, il team è stato in grado di rilevare il tremore costiero persistente precedentemente ignoto generato dallo scivolamento del ghiacciaio.
Il segnale sismico a banda larga (3,5 Hz a 14,0 Hz) rilevato dal sismometro oceanico ha mostrato una buona correlazione con il movimento del ghiacciaio. Questa scoperta potrebbe portare allo sviluppo di nuove tecniche per monitorare il movimento dei ghiacciai e i suoi effetti sull'ambiente circostante.
Una delle sfide nello studio dello scivolamento basale dei ghiacciai a terminazione marina è la difficoltà di osservare direttamente tale movimento basale a causa dell'inaccessibilità dell'ambiente e della presenza di rumore sismico. Tuttavia, i ricercatori sono stati in grado di identificare segnali non associati alla dinamica basale glaciale utilizzando i dati dal sismometro oceanico.
I risultati dello studio suggeriscono una possibile connessione tra i tremori dei ghiacciai e i tremori tettonici. Questa connessione potrebbe avere importanti implicazioni per la nostra comprensione della dinamica dei ghiacciai e del loro impatto sull'ambiente. Il supporto sperimentale per il legame tra i tremori dei ghiacciai e i tremori tettonici indica un potenziale beneficio da un approccio multidisciplinare a lungo termine per comprendere appieno questo fenomeno.
I ricercatori hanno inoltre dimostrato che i dati sismici continui che sono stati storicamente considerati 'rumore' contengono segnali che possono essere utilizzati per studiare la dinamica dei ghiacciai. Questo metodo innovativo potrebbe essere applicato per raccogliere informazioni glacioseismiche continue in ambienti polari estremamente rumorosi.
La ricerca futura potrebbe concentrarsi sulla riproduzione e sull'espansione dei risultati dello studio su altri ghiacciai. Questa ricerca potrebbe gettare le basi per un approccio multidisciplinare a lungo termine per comprendere il fenomeno dei tremori dei ghiacciai e le sue implicazioni per l'ambiente.
In conclusione, lo studio ha dimostrato che lo scivolamento del ghiacciaio è simile ai terremoti lenti, con le caratteristiche del tremore del ghiacciaio Bowdoin che assomigliano ai tremori tettonici in Giappone e Canada. Questa scoperta potrebbe contribuire al corpo crescente di conoscenze sulle somiglianze e le differenze tra i tremori dei ghiacciai e i tremori tettonici, e potrebbe aiutarci a comprendere e prevedere meglio il comportamento dei ghiacciai in futuro.
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