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Valutazione della probabilità di un tasso di lesioni più elevato con campi 4G su superfici di erba nelle gare di rugby.

Campi sportivi in erba artificiale, inizialmente visti come una benedizione, hanno posto fine ai problemi delle superfici tradizionali. Addio ai...

Studio dell'Incidenza di Lesioni nel Rugby: Giocare su Tappeti 4G è più Rischioso del Prato?
Studio dell'Incidenza di Lesioni nel Rugby: Giocare su Tappeti 4G è più Rischioso del Prato?

Valutazione della probabilità di un tasso di lesioni più elevato con campi 4G su superfici di erba nelle gare di rugby.

Nel mondo del rugby professionistico, si sta assistendo a un progressivo passaggio alle superfici artificiali, specificamente ai campi 4G. Questa transizione, pur sollevando preoccupazioni, sembra destinata a diventare una costante in questo sport.

Il fascino dei campi 4G risiede nelle loro esigenze di manutenzione ridotte rispetto alle superfici erbose tradizionali. Tuttavia, sono sorti interrogativi riguardo al loro impatto sulla sicurezza dei giocatori. Lesioni da shock e carico, come gli strappi ai legamenti crociati, sono un problema a causa della mancanza di elasticità dei campi 4G. Recenti studi della Federazione Irlandese di Rugby e della Premiership rugby suggeriscono che i campi in erba artificiale sono più propensi a causare infortuni rispetto alle superfici erbose.

Tuttavia, è importante sottolineare che non è stata raggiunta alcuna conclusione definitiva sul fatto che i campi 4G siano più propensi a causare infortuni. Alcuni club hanno sostituito i loro campi 3G con superfici erbose a causa delle preoccupazioni per gli infortuni, ma i nuovi campi 4G sembrano aver risolto questi problemi, rendendoli una scelta ideale per i club lungimiranti.

I critici argomentano che l'uso dei campi artificiali dimostra una mancanza di rispetto per il benessere dei giocatori, citando preoccupazioni per le lesioni da impatto e il potenziale per le commozioni cerebrali. Sembra esserci una correlazione tra le lesioni alla testa e i campi 4G. Tuttavia, i sostenitori dei campi 4G argomentano che promuovono un tipo di rugby più attraente e veloce.

La prima generazione di campi artificiali (3G) era più adatta al calcio che al rugby a causa della gestione insoddisfacente degli impatti e delle cadute. Il campo in erba artificiale 4G, introdotto in seguito, viene considerato una rivoluzione grazie al suo erba sintetica a singolo elemento e al padding, rendendolo più adatto al rugby. I giocatori sui campi 3G spesso soffrivano di gravi abrasioni e tagli nelle cadute, sollevando preoccupazioni sulla loro idoneità per gli sport di contatto come il rugby.

I vantaggi finanziari svolgono également un ruolo significativo nell'adozione delle superfici artificiali. Sono state inizialmente introdotte come soluzione ai campi fangosi e acquitrinosi, promuovendo migliori abilità negli allenamenti e nelle partite. I vantaggi finanziari e i flussi di entrate aggiuntivi che offrono li hanno resi attraenti per sia i club amatoriali che professionistici.

Prominenti club di rugby come Saracens F.C. in Inghilterra, con sede a nord di Londra, e London Irish RFC, che storicamente rappresenta i giocatori irlandesi a Londra, hanno abbracciato i campi 4G. Le squadre provinciali irlandesi utilizzano anche i campi artificiali, ma i club specifici con erba sintetica 4G non sono esplicitamente elencati nei risultati. I giocatori di rugby internazionali Jack Nowell dei Exeter Chiefs e Joe Marler dei Harlequins hanno espresso preoccupazioni sui campi 4G.

Nonostante queste preoccupazioni, i vantaggi finanziari e i benefici percepiti per il gioco hanno portato molti club professionistici ad adottare i campi 4G. Se questa tendenza continuerà o meno rimane da vedere, ma per ora sembra che i campi 4G siano destinati a rimanere nel rugby professionistico.

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