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Un'offerta insolita di 34,5 miliardi di dollari da parte di Perplexity per Google Chrome in mezzo a un'indagine antitrust

La popolare offerta di acquisto di $ 34,5 miliardi di Google, Chrome, è stata proposta da Perplexity, ma Google non mostra segni di rinuncia alla proprietà del browser a livello globale più utilizzato.

Concorrente di Google Perplexity cerca di acquisire Chrome, il browser web di Google, in un gesto...
Concorrente di Google Perplexity cerca di acquisire Chrome, il browser web di Google, in un gesto audace e inaspettato sotto la lente di ingrandimento dell'indagine antitrust.

Un'offerta insolita di 34,5 miliardi di dollari da parte di Perplexity per Google Chrome in mezzo a un'indagine antitrust

In un'inaspettata svolta degli eventi, il browser Chrome di Google è sotto esame poiché il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) richiede la sua vendita a seguito di accertamenti antitrust. Il browser, elemento chiave del dominio monopolistico di Google nella ricerca e nella pubblicità, viene visto come una possibile soluzione per il controllo del mercato di Google[1][3].

Un rapporto del luglio 2025 del Knight-Georgetown Institute ha confermato che la separazione di Chrome da Google è tecnicamente fattibile e che le operazioni del browser indipendente potrebbero servire miliardi di utenti in modo competitivo[3]. Tuttavia, Google si oppone alla separazione forzata, citando i rischi per l'esperienza dell'utente e sottolineando il suo pesante investimento nel progetto open source Chromium che forma il nucleo di Chrome[3].

Nel frattempo, la startup di AI Perplexity ha fatto scalpore con un'offerta non richiesta di $34,5 miliardi per l'acquisto di Chrome da Google[1][2]. Con una valutazione di circa $18 miliardi, l'offerta è significativa, ma Google non ha mostrato alcun segno di volontà di vendere Chrome volontariamente[2]. L'offerta di Perplexity, anche se strategica o simbolica, aggiunge un altro strato alla discussione in corso sulla monopolio di Google e sulle possibili soluzioni.

Perplexity, un motore di ricerca alimentato dall'IA lanciato nel 2022, raccoglie informazioni in tempo reale dal web per rispondere alle query di ricerca. Esso riunisce informazioni da diverse fonti per generare risposte conversazionali, distinguendosi dagli strumenti concorrenti[2]. Tuttavia, Wired ha definito Perplexity una "macchina per sparare cazzate" e ha accusato lo strumento di plagio di contenuti[2].

Il caso attende ancora una sentenza del tribunale, attesa a breve, che chiarirà se e come la separazione potrebbe procedere[2][3]. L'esito finale dipende da questa sentenza, che potrebbe potenzialmente aprire la strada alla vendita di Chrome o alla resistenza ulteriore da parte di Google.

Nel frattempo, Chrome continua a dominare lo spazio dei browser, attualmente con una quota del 67,92% su tutti i dispositivi[2]. Il suo principale concorrente è Safari, prodotto da Apple. La recente legislazione in Giappone e l'atto dei mercati digitali dell'UE hanno costretto Apple ad autorizzare i browser non WebKit nel 2024, segnalando un cambiamento nel panorama dei browser[1].

Mentre il futuro di Chrome rimane incerto, la discussione sui monopoli, sulle azioni antitrust e sulle possibili soluzioni continua a svilupparsi. L'esito potrebbe avere importanti implicazioni per l'industria tecnologica e per l'esperienza dell'utente.

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