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Undici funzionari condannati a prigione per contaminazione da PFAS in Italia

Condanne per inquinamento legate all'impatto di Miteni fluorochemicals sull'acqua sotterranea

Undici funzionari di alto livello condannati a scontare pene detentive per il loro coinvolgimento...
Undici funzionari di alto livello condannati a scontare pene detentive per il loro coinvolgimento in incidenti di contaminazione da PFAS in Italia.

Undici funzionari condannati a prigione per contaminazione da PFAS in Italia

In una decisione storica, un tribunale italiano ha condannato 11 dirigenti a pene detentive che vanno da 2 anni e 8 mesi a 17 anni e 6 mesi, in relazione all'inquinamento delle acque sotterranee da parte dello stabilimento Miteni di prodotti chimici fluorurati a Trissino, in Italia.

Lo stabilimento Miteni, operativo dal 1960, è stato identificato come la fonte di sostanze per- e polifluorurate (PFAS) inquinanti nelle acque sotterranee e nel terreno dell'area circostante. L'inquinamento, che ha interessato centinaia di migliaia di persone, è stato oggetto di preoccupazione per gruppi ambientalisti come Greenpeace e organizzazioni locali che rappresentano i cittadini interessati.

Il processo deriva da un'indagine delle autorità regionali del Veneto nel 2013. I pubblici ministeri hanno accusato Miteni di non aver trattato correttamente le acque reflue contenenti PFAS e di aver tentato di nascondere il problema dopo la sua scoperta.

Miteni era inizialmente un'azienda indipendente, in seguito una filiale di Mitsubishi del Giappone e successivamente venduta al gruppo internazionale di investitori chimici (ICIG) con sede in Lussemburgo nel 2009. Oltre ai pubblici ministeri in Italia e ai gruppi ambientalisti come Greenpeace, organizzazioni come il Ministero dell'Ambiente italiano e le agenzie locali di protezione dell'ambiente sono state coinvolte nelle accuse contro Miteni, Mitsubishi e ICIG.

Il tribunale ha ordinato a Mitsubishi, ICIG e ai imputati condannati di pagare un totale di circa €57 milioni (£49 milioni) in danni. Tuttavia, non sono fornite ulteriori informazioni sullo stato attuale o sulle operazioni del gruppo internazionale di investitori chimici (ICIG). Lo stabilimento Miteni è stato chiuso dopo la sua bancarotta nel 2018.

La decisione rappresenta un passo significativo verso la responsabilità delle corporation per i danni ambientali e i rischi per la salute pubblica causati dalle loro attività. Serve come promemoria per le aziende di priorizzare la sicurezza e la trasparenza nelle loro operazioni per prevenire simili incidenti in futuro.

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