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Una madre in tribunale in Nuova Zelanda per la misteriosa morte dei suoi figli, scoperta in una valigia in Corea.

Donna accusata di aver ucciso i suoi due figli minori nel 2018, poco dopo la morte del marito, attraverso l'uso di sonniferi.

La madre accusata di assassinare i propri figli in Nuova Zelanda subisce il processo, con i...
La madre accusata di assassinare i propri figli in Nuova Zelanda subisce il processo, con i cadaveri senza vita scoperti nelle valigie

Una madre in tribunale in Nuova Zelanda per la misteriosa morte dei suoi figli, scoperta in una valigia in Corea.

In un'inaspettata piega degli eventi, una 44enne di origine coreana, Lee Hak-yung, sta attualmente affrontando un processo presso la Corte d'Appello di Auckland. È accusata dell'omicidio dei suoi due figli, Minu Jo e Yuna Jo, che avevano rispettivamente sei e otto anni quando i presunti crimini sono stati commessi nel 2018.

Il luogo esatto in cui sono avvenuti i delitti non è stato reso noto. Tuttavia, i corpi di Minu Jo e Yuna Jo sono stati trovati in Corea del Sud nel settembre 2022. Non sono noti i dettagli specifici su come o quando i corpi siano stati trasportati in Corea del Sud.

Lee Hak-yung ha scelto di rappresentarsi da sola durante il processo. Lunedì, quando il giudice le ha chiesto come si sarebbe dichiarata, è rimasta in silenzio. Il suo silenzio è stato registrato come una "non colpevolezza".

Due avvocati sono stati nominati come consiglieri di riserva per Lee Hak-yung durante il processo, ma le loro identità e la data del processo non sono state rese note.

Il processo contro Lee Hak-yung è ancora in corso e l'esito, comprese eventuali sentenze, non è stato reso noto.

Si sa che il marito di Lee Hak-yung è morto per cancro poco prima dei presunti omicidi dei suoi figli. Le accuse specifiche contro Lee Hak-yung in relazione ai delitti non sono state specificate.

I corpi di Minu Jo e Yuna Jo erano nascosti e avvolti, ma il luogo in cui sono stati trovati era precedentemente ignoto.

Questo tragico caso ha sconvolto sia la comunità coreana che quella neozelandese, man mano che i dettagli continuano a emergere nella Corte d'Appello di Auckland.

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