Un genitore che ha perso un bambino nell'Idaho Safe Haven Box accetta un patteggiamento.
In Blackfoot, Idaho, una 19enne di nome Angel Newberry è stata condannata alla libertà vigilata per aver lasciato il suo neonato morto in una culla per bambini sicura lo scorso anno. L'incidente, avvenuto nel 2022, ha fatto scalpore e ha sollevato domande sulla legge sulla culla sicura e sulle responsabilità dei genitori.
Stando a un affidavit di probabile causa ottenuto da KTVB, Newberry ha dato alla luce il suo bambino in bagno e non ha allertato le autorità tra il momento in cui ha lasciato il bambino nella culla e il momento in cui è stata contattata dagli investigatori dopo la scoperta del corpo senza vita del bambino. Inizialmente, Newberry è stata accusata di un reato grave per non aver segnalato la morte del suo neonato, ma l'accusa è stata subsequently ridotta a un reato minore.
Al momento del suo arresto a novembre 2020, Newberry aveva 18 anni. Ha riconosciuto la sua colpevolezza per la carica ridotta giovedì e ha ricevuto una condanna alla libertà vigilata nel 2023. Come parte della sua condanna, Newberry deve scontare un anno di libertà vigilata, completare 10 ore di servizio comunitario e scontare un periodo di libertà vigilata di due anni.
È stato anche rivelato che Newberry aveva nascosto la sua gravidanza alla sua famiglia. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul bambino o sulle condizioni della condanna in questo paragrafo.
La culla per bambini sicura di Blackfoot, Idaho, è un luogo sicuro e anonimo dove i neonati possono essere lasciati senza timore di essere perseguiti per l'abbandono. La culla è dotata di un sistema di chiamata che avvisa le autorità quando un bambino viene posto all'interno. Il bambino trovato nella culla lo scorso anno è stato il primo a essere scoperto in Idaho dalla sua installazione nel 2018.
La culla per bambini sicura è parte di un movimento nazionale per fornire un'alternativa sicura per i neonati a rischio di abbandono. La legge sull'abbandono sicuro dell'Idaho consente ai genitori di consegnare i loro neonati in un ospedale, una stazione dei pompieri o un'agenzia delle forze dell'ordine entro 14 giorni dalla nascita senza timore di essere perseguiti per l'abbandono.
Il caso di Angel Newberry serve come promemoria dell'importanza della legge sulla culla sicura e delle responsabilità dei genitori nell'assicurarsi la sicurezza e il benessere dei loro neonati. Inoltre, solleva domande sul perché Newberry non abbia cercato aiuto o utilizzato la legge sulla culla sicura per garantire la sicurezza del suo neonato.
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