Un forte terremoto colpisce di nuovo l'Afghanistan
Un terremoto di magnitudo 6.0, secondo quanto riferito dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), ha colpito l'Afghanistan lunedì sera, causando distruzioni diffuse e lasciando molte persone in uno stato di incertezza. L'epicentro del terremoto si trovava vicino a Jalalabad e la sua scossa è stata avvertita anche nei paesi confinanti dell'India e del Pakistan.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è attivamente coinvolta negli sforzi di soccorso, con segnalazioni di intere famiglie sepolte sotto le macerie. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, ma il terreno difficile e le aree isolate rendono gli sforzi più complessi.
Il Centro di Ricerca Tedesco per le Scienze della Terra (GFZ) di Potsdam e il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (EMSC) hanno segnalato il terremoto, con quest'ultimo che lo ha valutato di magnitudo 5.6. La profondità del terremoto è stata inizialmente segnalata di 8 chilometri, ma alcune fonti suggeriscono che fosse di 10 chilometri.
Al momento non sono state rilasciate relazioni ufficiali sulle vittime e sui danni. Tuttavia, i talebani e la Società afghana della Mezzaluna Rossa hanno segnalato circa 2.200 morti e più di 3.600 feriti nelle loro ultime relazioni. Migliaia di case sono state distrutte dal terremoto, lasciando molte persone senza tetto e bisognose di immediato aiuto.
L'ultimo terremoto di simile magnitudo in Afghanistan è stato segnalato dall'USGS nel 2002, con una magnitudo di 6.3. Questo terremoto più recente serve come triste promemoria della vulnerabilità del paese alle attività sismiche.
La comunità internazionale è invitata a sostenere l'Afghanistan in questo momento di bisogno, fornendo aiuti, risorse ed esperienza per garantire la sicurezza e il benessere di coloro che ne sono stati colpiti. Gli sforzi di soccorso sono in corso e verranno forniti aggiornamenti sulla situazione man mano che verranno disponibili ulteriori informazioni.
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