Un documento di 600 anni scoperto che rivela la Sindone di Torino come una contraffazione, secondo gli storici
In una scoperta rivoluzionaria, uno studio pubblicato sul Journal of Medieval History ha portato alla luce un testo inedito del 14° secolo dello studioso Nicole Oresme. Il testo, risalente al 1300, contiene un'accusa di frode contro la Sindone di Torino, un reliquiario che presenta il contorno del volto di un uomo.
Oresme, grande studioso del suo tempo, ha contribuito significativamente agli studi di matematica, astrologia e psicologia, e ha addirittura raggiunto il ruolo di vescovo di Lisieux sotto Carlo V di Francia. Il suo approccio era quello di fornire spiegazioni razionali per i fenomeni inspiegati piuttosto che interpretarli come divini o demoniaci.
La denuncia della Sindone di Torino da parte di Oresme è significativa in quanto rappresenta un raro esempio di un'istituzione ecclesiastica accusata di frode in quel periodo. Il suo testo è la più antica denuncia scritta della Sindone di Torino, sostituendo la precedente del 1389 di Pierre d'Arcis.
Mentre Pierre d'Arcis è stato probabilmente il primo a dichiarare la Sindone di Torino un falso prima dell'analisi scientifica moderna, la sua denuncia era in forma di lettera al Papa. Oresme, d'altra parte, ha presentato un argomento sistematico contro l'autenticità del reliquiario.
Lo studio rileva che l'argomento di Oresme era che il fatto che "brave persone", comprese le gerarchie ecclesiastiche, affermino che certi eventi siano accaduti non li rende veri. Questo approccio, che mette in discussione l'autorità della Chiesa, era insolito nel Medioevo.
La scienza moderna ha già messo in discussione la legittimità della Sindone di Torino. La datazione al radiocarbonio la colloca nel 13° o 14° secolo, e uno studio recente utilizzando la modellazione 3D ha dimostrato che nessun volto umano avrebbe potuto imprimere una simile immagine su un tessuto. Questi risultati confermano ulteriormente la denuncia di Oresme della Sindone di Torino.
Il professor Andrea Nicolotti commenta che lo studio fornisce ulteriori prove storiche che la Sindone di Torino non era autentica già nel Medioevo. Questa scoperta è destinata a suscitare un rinnovato interesse nello studio dell'opera di Oresme e della storia della Sindone di Torino.
Lo studio è stato un collaborazione con Biography.com, e la notizia di questa scoperta è stata condivisa da Michael Natale, un redattore delle notizie del gruppo Enthusiast di Hearst, che ha prodotto contenuti relativi ai periodi storici, compreso l'Età dell'Oro di Hollywood. I racconti di Natale hanno comportato la collaborazione con organizzazioni come il National Parks Service e il Secret Service, e viaggi a siti storici e scavi archeologici noti.
Leggi anche:
- Jennifer DeCubellis nominata Presidente e CEO di America's Essential Hospitals
- UF Health accoglie il cambiamento chiudendo il dipartimento OB/GYN di Leesburg per dare priorità alla cura dei pazienti anziani
- Esplorare il futuro delle cliniche: uno sguardo alle cure sanitarie avanzate
- Adottate un regime alimentare che non si allontani dall'età per una migliore salute