Tossina segreta nella tana del lupo
Nel mondo del cinema, il regista italiano Silvio Soldini si distingue per il suo approccio onesto e rispettoso verso temi delicati. Il suo ultimo film, "Le Degustatrici", non fa eccezione. Basato sul bestseller omonimo di Rosella Postorino, il film uscirà presto in quasi tutti i cinema italiani in versione doppiata, ma la versione originale mantiene una sincera scrupolosità filologica, poiché il romanzo è ambientato in Germania.
"Le Degustatrici" racconta la storia di una donna tedesca, Margot Wölk, costretta a fare da cavia per assaggiare il cibo cucinato per Hitler per due anni, prima di morire nel 2012 all'età di 95 anni. I personaggi del film sono mostrati mentre servono una causa in cui non credono, lottando contro la paura, la solitudine, la fratellanza, la competizione e l'invidia.
La protagonista, Rose, è una giovane donna che è fuggita da Berlino bombardata e sposata con un soldato di nome Gregor. Il film rappresenta la nuova condizione di Rose contrapponendo i suoi capelli elegantemente acconciati alle mani nodose della suocera.
La capacità di Soldini di trattare temi delicati con onestà e rispetto è evidente in tutto "Le Degustatrici". I costumi, le scenografie e il montaggio sono tutti magnificamente coerenti e ben eseguiti. Il film condivide la sobrietà e l'accuratezza viste nel lavoro precedente di Soldini, "Brucia nel vento" (2002).
In "Brucia nel vento", Soldini ha utilizzato la lingua madre, il ceco, per portare in vita sul grande schermo la penna stretta e struggente dell'autore. Allo stesso modo, in "Le Degustatrici", Soldini preserva la lingua madre dei protagonisti, il tedesco, nonostante il romanzo sia di un'autrice italiana.
Il cast di "Le Degustatrici", che include Elisa Schlott, Jürgen Winke, Esther Gemsch, Alma Hasun, Emma Falck, Olga von Luckwald, Thea Rasche, Berit Vander e Kriemhild Hamann, conferisce al film verità e solidità.
Tuttavia, il film non è privo di difetti. L'unico punto debole è un atto di eroismo goffo inserito alla fine, che distoglie dall'importanza del resto del film.
La filmografia di Soldini ha dimostrato la sua capacità di entrare nella psicologia delle donne e nel loro desiderio di liberarsi dagli schemi imposti. "Le Degustatrici" ricorda il film "La zona di interesse", in cui ha dimostrato questa abilità ancora una volta.
In conclusione, "Le Degustatrici" è un film che affronta un tema unico e abusato, il nazismo, con una stella in più. È un must-watch per chi apprezza la narrazione onesta e rispettosa.