Torno di nuovo.
L'inizio dell'anno scolastico 2022 nel Québec è stato caratterizzato da una serie di sviluppi significativi nel settore dell'istruzione. Uno dei problemi più rilevanti è la proposta della Coalizione Avenir Québec (CAQ) di estendere il divieto di simboli religiosi per gli educatori nei centri di giorno e nei centri di giorno sovvenzionati.
La raccomandazione, che ha attirato l'attenzione di tutti, proviene da un comitato formato dalla CAQ all'inizio dell'anno scolastico. Tuttavia, la partecipazione del pubblico al rapporto è stata bassa, con solo 323 risposte dei cittadini su 9,1 milioni di Quebecers.
Il metodo di "consultazione" del rapporto è stato criticato per aver invitato ulteriori passi nella direzione in cui il governo stava già procedendo. Inoltre, le organizzazioni che rappresentano i gruppi minoritari potenzialmente interessati avevano poca rappresentanza nel rapporto.
I CEGEP (Colleges d'enseignement général et professionnel du Québec) affrontano anche una molteplicità di sfide durante il periodo di ritorno a scuola. Ad esempio, il Centre de services scolaire de Montréal (CSSDM) ha vacanze in diverse posizioni chiave. Ciò include il 35,44% delle posizioni di logopedista, il 25,44% dei psychoeducatori, il 14,37% dei tecnici dell'istruzione specializzata, l'8,74% degli educatori di giorno d'asilo e l'8,57% dei psicologi.
Il dibattito sui simboli religiosi è in corso nel Québec da 20 anni. Questo problema è arrivato al culmine con l'adozione della legge 21 nel 2019, che vieta certi simboli religiosi per i funzionari pubblici. L'uso della clausola "nonostante" è stato tendenziale nell'adozione di leggi controverse, come la legge 21 e la legge del Saskatchewan sull'uso di nomi e pronomi scelti nelle aule.
Il ministro dell'Istruzione del Québec, Bernard Drainville, sta affrontando l'agitazione causata dai tagli a sorpresa di 570 milioni di dollari ai centri di servizi scolastici (CSS). I tagli hanno suscitato preoccupazioni sullo stato dei servizi pubblici, con il governo CAQ attualmente in difficoltà nei sondaggi a causa di questi problemi.
In altre notizie, il governo Legault nel Québec sta pianificando di legiferare un divieto di preghiere per strada con l'obiettivo più ampio di rafforzare il laicismo. Questa proposta, se approvata, potrebbe ulteriormente esacerbare il dibattito sulle libertà religiose nel Québec.
Infine, il governo federale del Canada sta sempre più sospese il diritto di sciopero dei lavoratori. Il indebolimento dei diritti fondamentali, come il diritto di sciopero, potrebbe potenzialmente interessare tutti. La legge 89 del Québec, adottata a maggio, cerca di limitare il diritto di sciopero a suo modo. Questa tendenza, se continuata, potrebbe avere implicazioni a lungo termine per i diritti del lavoro in tutto il Canada.
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