Temperatura di transizione: punto in cui una sostanza cambia il suo stato solido in liquido
Al centro dell'Islanda, un potente promemoria delle conseguenze dell'inazione verso il cambiamento climatico si erge alto. Questo è il memoriale di Okjökull, simbolo del primo ghiacciaio perso a causa del riscaldamento globale, commemorato con una targa nel 2019.
Il concetto e i modelli per il memoriale di Okjökull sono stati ideati da Future Earth e Studio Ossidiana. Fa parte di un progetto più ampio, Shop Atmos Volume 04: Cascade, che esplora l'idea che ogni scelta ha conseguenze a catena per il nostro pianeta. Il progetto incoraggia gli individui a considerare le scelte che fanno e il loro impatto sulla traiettoria futura del pianeta.
La perdita di Okjökull è un promemoria sconvolgente della velocità con cui il nostro pianeta sta cambiando. L'Artico, ad esempio, si sta riscaldando due o tre volte più velocemente del resto del globo. Questo riscaldamento rapido sta causando punti di non ritorno e feedback nei processi di fusione dei ghiacciai, ponendo minacce significative per il nostro pianeta.
La perdita di Okjökull è equivalente alla perdita di una Notre-Dame in ghiaccio ogni 15 secondi. Nel frattempo, la fusione del ghiaccio in Antartide e in Groenlandia sta avvenendo a un ritmo allarmante, equivalente alle dimensioni del Campidoglio degli Stati Uniti ogni 31 secondi. I climatologi sono preoccupati per gli effetti composti della perdita di ghiaccio, poiché più ghiaccio fuso significa assorbire più calore e ulteriori fusioni.
La targa di Okjökull recita una lettera al futuro, riconoscendo l'impatto del cambiamento climatico e la necessità di azione. Questo sentimento è rispecchiato da Greta Thunberg, che ha tenuto un famoso discorso sull'ambiente al World Economic Forum nel 2019. Le sue parole appassionate, "La nostra casa sta bruciando", sono diventate un grido di battaglia per il movimento ambientale.
La perdita di Okjökull non è solo un problema locale; ha implicazioni globali. Uno studio di glaciologia femminista pubblicato su Progress in Human Geography evidenzia i diversi modi in cui i ghiacciai influenzano le persone in tutto il mondo, tra cui l'influenza sul livello del mare, la fornitura di acqua, la generazione di energia, l'innesco di disastri naturali e la formazione di valori culturali.
Il memoriale di Okjökull serve come un potente promemoria dell'urgenza dell'azione. Come scrive Timothy Morton in "Hyperobjects", il riscaldamento globale e la fusione dei ghiacciai non hanno solo sciolto le nostre idee di mondo e mondanità, ma anche la nostra tranquillità. Rebecca Solnit ha utilizzato la metafora del riordinare la porcellana mentre una casa brucia per descrivere l'azione percepita verso i problemi ambientali.
Il momento per agire è ora. Il memoriale di Okjökull è un testimone del passato, un avvertimento per il presente e un appello all'azione per il futuro. È un promemoria che ogni scelta che facciamo ha conseguenze, e spetta a noi scegliere saggiamente per il bene del nostro pianeta.
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