Svelare le alterazioni nascoste: l'influenza imprevista dei social media sui modelli e le espressioni del linguaggio umano.
Nel mondo moderno, il destino della diversità linguistica umana è in bilico. La sfida consiste nel trovare un equilibrio delicato tra le esigenze pratiche della partecipazione digitale e la conservazione delle lingue e dei dialetti tradizionali.
Un fattore trainante dell'evoluzione linguistica è il prestigio sociale. Le persone spesso abbracciano nuove lingue perché le trovano cool o alla moda, o come mezzo per segnalare l'appartenenza a un particolare gruppo. Questo fenomeno è evidente nella rapida diffusione di termini come "rizz", un termine slang per il carisma che ha raggiunto la popolarità attraverso il motore di raccomandazione di TikTok, raggiungendo l'apice nel ottobre 2023 con la "canzone dei Rizzler".
Tuttavia, il mondo digitale presenta sfide uniche. Gli algoritmi di moderazione del contenuto, progettati per proteggere gli utenti dai contenuti espliciti, possono involontariamente guidare il cambiamento linguistico. Gli utenti sono spinti a sviluppare alternative in codice, che poi entrano nell'uso mainstream, portando a momenti imbarazzanti in contesti formali. Ad esempio, il termine "unalive" è emerso come risultato dei sistemi di moderazione del contenuto e si è diffuso attraverso piattaforme e culture.
L'eufemismo è un'altra strategia utilizzata dai creatori di contenuti per evitare la censura. Spelling creativi, acronimi e altri escamotage linguistici sono comuni nella cultura di internet, testimonianza dell'adattabilità della lingua umana.
Il ruolo dell'apprendimento automatico nel guidare i contenuti online è significativo. Ad esempio, l'algoritmo di TikTok rappresenta un balzo quantico nella raccomandazione dei contenuti, utilizzando l'apprendimento automatico avanzato per ottimizzare l'impegno degli utenti. Ciò crea incentivi potenti per le tendenze linguistiche, come quando un nuovo termine slang emerge, gli utenti che interagiscono con esso attivano l'algoritmo per suggerire più contenuti che lo presentano.
Lo studio dell'Algospeak, come coniato dal linguista Adam Aleksic, esplora l'impatto degli algoritmi dei social media sulla lingua, rivelando come essi creino nuove parole e cambino i modelli di comunicazione. Anche se le origini di Aleksic non sono specificate, la sua ricerca come "Nerd dell'etimologia" ha raggiunto milioni di persone online.
Tuttavia, l'era digitale rappresenta anche una minaccia per la diversità linguistica stessa. Le piattaforme digitali supportano solo una piccola frazione della diversità linguistica umana. Ad esempio, i servizi di Google supportano solo 240 lingue, mentre YouTube ne supporta solo 80. Inoltre, gli algoritmi non solo diffondono il cambiamento linguistico, ma attivamente plasmano quali innovazioni linguistiche hanno successo e come lo fanno.
La costante raffica di contenuti estremi sta anche frammentando la nostra attenzione collettiva, rendendoci
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