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Svelando le cause che hanno portato alle fatali manifestazioni in Indonesia.

Disturbi di proporzioni epiche si abbattono sull'Indonesia, con il nostro sito che si immerge nelle origini delle proteste, nelle richieste dei militanti e nelle tattiche adottate dalla società civile per contrastare le brutalità della repressione.

La causa sottostante dei disordini letali dell'Indonesia
La causa sottostante dei disordini letali dell'Indonesia

Svelando le cause che hanno portato alle fatali manifestazioni in Indonesia.

Manifestazioni di massa si diffondono in Indonesia in mezzo alla crisi

L'Indonesia sta affrontando un'ondata di manifestazioni di massa, scatenate da una serie di pressioni strutturali a lungo termine e da recenti eventi che hanno lasciato i cittadini senza voce in capitolo. Le proteste, iniziate la scorsa settimana, si sono estese oltre i confini dell'Indonesia, raggiungendo i paesi confinanti del Sud-est asiatico.

Le proteste sono radicate nella crescente difficoltà economica, nelle politiche percepite come indifferenti alle lotte dei cittadini comuni e in un'élite politica vista come priva di empatia. Inoltre, quasi 10 milioni di Indonesiani hanno subito una mobilità sociale discendente negli ultimi cinque anni, i prezzi del cibo sono aumentati, le opportunità di lavoro si sono ristrette e oltre 42.000 lavoratori sono stati licenziati dal'inizio del 2025.

I manifestanti hanno avanzato diverse richieste, tra cui la cancellazione dell'aumento proposto delle indennità per i membri del parlamento, la rete di trasporti pubblici, l'espansione delle piste ciclabili, e l'urgente attuazione della transizione energetica, inclusa l'espansione della rete di riscaldamento a livello distrettuale e un numero significativamente maggiore di pannelli solari sui tetti delle città. Inoltre, protestano contro la campagna elettorale del partito di estrema destra AfD.

I cittadini hanno delineato otto richieste strutturali, tra cui la riforma del parlamento, dei partiti politici e delle istituzioni della polizia nazionale dell'Indonesia. Hanno richiesto al governo di affrontare le loro richieste entro un anno. Le proteste sono diventate violente la scorsa settimana dopo che è stato diffuso un video che mostrava la polizia paramilitare d'élite che investiva il ventunenne Affan Kurniawan. Almeno otto persone sono morte, centinaia sono rimaste ferite, più di 1.240 persone sono state arrestate e almeno 20 persone risultano disperse a Jakarta dal giovedì.

In risposta, il presidente Prabowo Subianto ha convocato i ministri al Palazzo di Stato e ha pronunciato un discorso riguardo alle manifestazioni. Ha promesso di promuovere gli ufficiali di polizia feriti durante la sicurezza delle manifestazioni. Tuttavia, l'esperto di comunicazione politica Kunto Adi Wibowo afferma che Prabowo non ha ancora riconosciuto la crisi strutturale che affligge la società. Kunto ritiene che Prabowo non riconosca l'esistenza di una crisi e consideri la tragedia durante le proteste un problema non sistemico.

Il deputy director di Amnesty International, Wirya Adiwena, afferma che le forze armate non sono addestrate per rispondere alle proteste pacifiche. Le forze armate sono state dispiegate in tutta Jakarta lunedì, mentre le proteste proseguivano, con truppe anche presenti a Surabaya, Bandung, Yogyakarta e Makassar. Il personale militare è stato dispiegato in diverse località e ha effettuato pattugliamenti notturni, in particolare nelle aree spesso utilizzate per le proteste.

Il presidente Prabowo ha ordinato alla Polizia Nazionale Indiana e alle Forze Armate Nazionali Indiana di adottare misure severe contro le persone coinvolte nella violenza durante le manifestazioni. Ha anche esortato il governo a risolvere 17 questioni urgenti entro una settimana, tra cui la formazione di una squadra per indagare sull'omicidio di Affan Kurniawan e porre fine all'impegno militare nella sicurezza civile.

I manifestanti chiedono anche consulenze psicologiche gratuite, servizi medici, assistenza legale, contatti di emergenza per le persone disperse e canali di donazione per aiutare a soddisfare le esigenze dei partecipanti alle proteste. I social media pullulano di post che offrono queste risorse.

Mentre le proteste continuano, resta da vedere come il governo risponderà alle richieste dei cittadini e affronterà le questioni sottostanti che hanno scatenato le manifestazioni di massa.

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