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Svelando i dubbi vantaggi della moda

Vestiti e copricapi assorti, commercializzati come capaci di uccidere il coronavirus e i batteri, nascondono pericoli occulti pericolosi.

Realtà Sgradevole Nascondersi Dietro l'Eleganza dell'Industria della Moda
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Svelando i dubbi vantaggi della moda

In piena pandemia, le sostanze antimicrobiche sono diventate un trend popolare nei beni di consumo, dagli abiti e dalle mascherine per il viso agli oggetti per la casa come tappeti e vernici. Tuttavia, l'uso di queste sostanze, che si basano principalmente su argento e metalli pesanti come il rame, ha sollevato preoccupazioni riguardo ai loro effetti a lungo termine sulla salute umana e sull'ambiente.

Secondo il dottor Warren Porter, professore di tossicologia ambientale presso l'Università del Wisconsin, queste sostanze antimicrobiche potrebbero causare danni cellulari a lungo termine ai nostri sistemi endocrino e immunitario. I dati sui ioni metallici, un componente chiave di queste sostanze, sono ancora limitati e l'EPA (Environmental Protection Agency) ha finora dato la precedenza alle aziende chimiche sulla sicurezza di queste sostanze.

L'EPA ha registrato alcune sostanze antimicrobiche, come il Silvadur 930 di Dupont e le tecnologie a base di argento di HeiQ, come pesticidi, con avvertenze come "non inalare" e descrizioni della loro tossicità per i pesci e gli organismi acquatici. Queste sostanze chimiche uccidono i microrganismi rilasciando ioni metallici carichi che attirano e uccidono le cellule cariche in modo opposto. Tuttavia, sono tossiche per gli ambienti acquatici, in particolare il rame e l'argento, che sono dannosi per i pesci, il zooplancton, le alghe e altri organismi di cui si nutrono.

La percezione che questi acquisti tengano le persone al sicuro ha contribuito alla loro popolarità. Marchi come Under Armour, la linea di jeans premium DL1961 e Diesel hanno lanciato prodotti antivirali, con le mascherine antivirali di Under Armour che si sono esaurite in un'ora. Prima della pandemia, queste sostanze erano principalmente utilizzate dalle aziende tessili in abbigliamento sportivo anti-odore, calzini e indumenti che promettono freschezza e igiene in più.

Tuttavia, le ricerche peer-reviewed non dimostrano che i prodotti antimicrobici riducono in modo significativo i batteri. L'uso eccessivo di queste sostanze può disturbare l'equilibrio dei microbiomi sulla nostra pelle, nel nostro corpo e potrebbe portare alla comparsa di superbatteri, ovvero ceppi di batteri resistenti ai trattamenti medici.

Inoltre, il rivestimento sui prodotti trattati con argento dura solo 30-50 lavaggi e può staccarsi per attrito, potenzialmente causando disordini ambientali. I trilioni di microrganismi sulla nostra pelle e nel nostro intestino, collettivamente noti come microbioma, regolano il nostro sistema immunitario e ci proteggono dalle allergie, dalle condizioni della pelle e dalle malattie. Il loro uso sconsiderato potrebbe capovolgere queste comunità microbiche, con conseguenze a lungo termine.

L'industria tessile sta utilizzando potenti sostanze antimicrobiche, come il Silvadur 930 di Dupont e le tecnologie a base di argento di HeiQ, che sono registrate come pesticidi dall'EPA. L'Agenzia per la protezione dell'ambiente proibisce alle aziende di affermare che i prodotti antimicrobici tengono le persone al sicuro.

Nonostante queste preoccupazioni, le aziende continuano a sviluppare e commercializzare prodotti antimicrobici. La società ceca nanoSPACE ha rilasciato sciarpe antivirali, maschere protettive e maschere per la protezione nano-lavabili a partire dal 2020 e 2021, rispettivamente. La società tedesca Nano-Care AG applica la sua tecnologia Liquid Guard per produrre prodotti per rivestimenti antimicrobici e antivirali per tessuti e altre superfici, migliorando gli indumenti e gli equipaggiamenti protettivi con proprietà antivirali e antimicrobiche.

Le vendite di tessuti antimicrobici sono previste quasi raddoppiare nei prossimi cinque anni, raggiungendo i 20 miliardi di dollari. Tuttavia, è fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei potenziali rischi associati a questi prodotti e facciano scelte informate sui loro acquisti.

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