Spari negli università degli Stati Uniti: analisi statistica
Negli ultimi anni, la violenza da armi da fuoco sui campus universitari è stata una preoccupazione urgente per studenti, docenti e decisori politici. Un'analisi approfondita dei dati dal 2013 rivela che gli incidenti non legati a sparatorie di massa hanno causato la tragica morte di 114 persone e il ferimento di altre 312.
Mentre la maggior parte degli stati proibisce generalmente la presenza di armi sui campus universitari, ci sono eccezioni per gli ufficiali di sicurezza, gli individui con l'autorizzazione scritta dell'istituzione e quelli che conservano armi nei veicoli. Tuttavia, la presenza di armi può esacerbare comportamenti aggressivi o sconsiderati, rendendo tali incidenti potenzialmente più letali.
La sparatoria accidentale ha anche causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 36 sui campus universitari. È degno di nota che la politica e il controllo delle armi erano tra i principali problemi di voto per gli studenti universitari nelle elezioni presidenziali del 2024.
Escludendo le sparatorie di massa, gli attacchi intenzionali hanno causato 81 morti e 192 feriti. Inoltre, dieci persone sono morte per suicidio in incidenti non legati a sparatorie di massa, con tre feriti.
I ricercatori dell'Università Johns Hopkins hanno scoperto che le politiche che consentono le armi sui campus non riducono l'accadimento di sparatorie di massa e che l'accesso alle armi "aumenta sostanzialmente" il rischio di suicidio tra i giovani adulti.
La decisione della Corte Suprema del Montana nel 2022 ha consentito alle università dello stato di decidere le proprie politiche sulle armi, ribaltando una legge che proibiva alle università di bandire le armi sui campus. Nel frattempo, almeno 16 stati consentono alle università di decidere se permettere o meno le armi sui campus, mentre altri 12 stati consentono generalmente le armi con alcune regolamentazioni, a meno che l'università non le proibisca specificamente.
Un'indagine condotta da BestColleges ha rilevato che il 65% degli studenti ha espresso preoccupazione per la propria sicurezza sul campus a causa degli spari a scuola e la maggioranza (63%) degli studenti ha dichiarato che leggi sulle armi più severe li farebbero sentire più al sicuro.
È importante notare che l'organizzazione che fornisce la maggior parte dei dati per l'analisi degli spari sui campus universitari dal 2013 non viene esplicitamente menzionata nei risultati della ricerca forniti. Tuttavia, è comunemente noto che il Congressional Research Service, l'FBI o specifiche istituzioni accademiche spesso compilano tali dati.
In conclusione, la violenza da armi da fuoco sui campus universitari rimane un problema significativo, con numerose vite perse e feriti ogni anno. Mentre il dibattito sulla politica e il controllo delle armi continua, è fondamentale prioritizzare la sicurezza e il benessere degli studenti e dei docenti sui campus.
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