Sfissare i confini psicologici: distinguere i disturbi comportamentali interni da quelli esterni
Nel campo della salute mentale, due ampie categorie di disturbi spesso entrano in gioco: i disturbi internalizzanti e quelli esternalizzanti. Questi disturbi, pur essendo distinti, condividono alcune caratteristiche e possono verificarsi contemporaneamente.
I disturbi internalizzanti sono condizioni di salute mentale in cui le emozioni vengono represse e spesso nascoste al mondo esterno. Sintomi come ansia, depressione e ritiro sociale sono elementi comuni in questi disturbi. Sentimenti persistenti di tristezza o ansia sono un segno distintivo, e i disturbi somatici come frequenti mal di testa o dolori addominali possono manifestarsi, riflettendo il turbolento mondo emotivo interno. Livelli elevati di autocritica e perfezionismo non sono insoliti.
Al contrario, i disturbi esternalizzanti sono caratterizzati da comportamenti visibili come impulsività, aggressività o condotta disruptiva. Scatti d'ira e infrazioni delle regole sono comuni in questi disturbi. I disturbi esternalizzanti sono spesso associati a geni del comportamento impulsivo. Stili educativi che mancano di limiti e struttura possono portare a comportamenti esternalizzanti.
La regolazione emotiva è una caratteristica condivisa tra i disturbi internalizzanti e quelli esternalizzanti, ma viene espressa in modo diverso in ciascuno. Gli internalizzanti tendono a soffocare i loro sentimenti, mentre gli esternalizzanti esprimono le loro emozioni in modo più esteriore.
La chimica del cervello gioca un ruolo nello sviluppo di entrambi i tipi di disturbi. I geni possono influenzare la suscettibilità ai disturbi internalizzanti, e le esperienze della prima infanzia, come traumi o negligenza, possono contribuire al loro sviluppo. Analogamente, l'avversità e il trauma dell'infanzia possono contribuire allo sviluppo dei disturbi esternalizzanti.
La frequente co-occorrenza dei disturbi internalizzanti e esternalizzanti è causata da fattori di rischio sottostanti condivisi come influenze prenatali, esperienze traumatiche precoci, infezioni e meccanismi neurovelopmentali sovrapponibili che influenzano la regolazione emotiva e il controllo del comportamento. Questi fattori biologici e ambientali condivisi contribuiscono all'overlappamento dei sintomi e alla comorbidosità.
Il trattamento farmacologico può essere prescritto per le persone con disturbi internalizzanti per regolare l'umore e alleviare i sintomi di ansia o depressione ripristinando l'equilibrio chimico nel cervello. La terapia, come la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), può aiutare le persone a gestire i sintomi di ansia o depressione modificando i pensieri e i comportamenti negativi. Per i disturbi esternalizzanti, gli interventi comportamentali progettati per aiutare le persone a sviluppare il controllo di sé, gestire gli impulsi e migliorare le abilità sociali sono spesso efficaci.
La terapia familiare può essere una risorsa preziosa nel trattare le dinamiche che contribuiscono ai comportamenti esternalizzanti, aiutando i membri della famiglia a capire la condizione, migliorare la comunicazione e creare un ambiente di supporto e stabile per l'individuo. Costruire una solida rete di supporto di amici e famiglia può fornire supporto emotivo e un senso di appartenenza alle persone che affrontano questi disturbi.
Cercare l'aiuto di professionisti come terapeuti e counselor può essere inestimabile per le persone che affrontano le sfide dei disturbi internalizzanti o esternalizzanti. Offrire un orecchio attento, pazienza e incoraggiare un caro a cercare aiuto professionale sono modi preziosi per sostenere qualcuno che affronta questi disturbi.
Con gli interventi giusti e il supporto, molte persone possono gestire e migliorare i loro sintomi di disturbi internalizzanti o esternalizzanti, migliorando così la qualità della vita. Praticare la cura di sé e le tecniche di riduzione dello stress, come l'esercizio fisico, la mindfulness e gli hobby, può aiutare le persone con entrambi i disturbi a gestire la loro condizione e migliorare la qualità della vita.
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