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Semiconduttori, il potenziale analogo del petrolio nell'economia mondiale moderna

Secondo Mark Hawtin, gestore di investimenti in 'Crescita Distruttiva' in GAM Investimenti, le societÀ dei semiconduttori assomigliano all'industria del petrolio.

L'industria dei semiconduttori diventano tanto preziosa quanto il settore del petrolio?
L'industria dei semiconduttori diventano tanto preziosa quanto il settore del petrolio?

Semiconduttori, il potenziale analogo del petrolio nell'economia mondiale moderna

Nel mondo in rapido cambiamento della tecnologia, l'industria dei semiconduttori è stata celebrata come un attore chiave nel guidare la disruption, guadagnando il soprannome di "nuovi motori" da parte del gruppo Capital International. Mark Hawtin, responsabile delle azioni per la crescita disruptiva presso il gestore di asset GAM Investments, condivide questo sentimento, ma con una sfumatura. Egli mette in guardia contro una visione generale del settore e sottolinea l'importanza di prendere decisioni di investimento in base alle considerazioni specifiche dell'industria.

Hawtin ritiene che, sebbene i semiconduttori siano effettivamente cruciali, i dati sono il vero driver della disruption. Opportunità redditizie esistono in aziende che operano sotto il quarto pilastro digitale, specificamente nei campi del 5G, dell'Internet delle Cose (IoT), dei dati e dell'Intelligenza Artificiale (AI).

L'industria dei semiconduttori automotive, in particolare, sta vivendo uno squilibrio tra offerta e domanda. Questo squilibrio, previsto per raggiungere $630 per veicolo nei prossimi cinque anni, è dovuto all'aumento dell'uso di componenti dipendenti dal dollaro statunitense nei veicoli autonomi e semi-autonomi. Tuttavia, la situazione può solo migliorare, ma si prevede una normalizzazione una volta che il rapporto sarà bilanciato.

Il rapporto prezzo-vendite dei semiconduttori è salito a livelli senza precedenti negli ultimi dieci anni, raggiungendo oltre sette volte il livello attuale. Questa espansione dei rapporti prezzo-utili nel settore dei semiconduttori, secondo Hawtin, è ingiustificata.

Tuttavia, l'industria automotive mostra un potenziale di crescita grazie a questo stesso squilibrio. I prezzi dei componenti nell'industria sono passati da $310 per veicolo leggero nel 2015 a $397 per veicolo nel 2019, con un tasso di crescita annuale del 6,4 percento. L'industria affronta una mancanza di capacità di produzione, in particolare nelle fabbriche di wafer da 8 pollici, che porta a scarsità di componenti.

I margini lordi nell'industria dei semiconduttori hanno anche registrato un aumento, fino al 20 percento in alcuni casi. Le società di investimento attraenti nei settori del 5G, IoT, dati e AI includono grandi aziende tecnologiche come Amazon, Alphabet (Google), Microsoft, NVIDIA e aziende di semiconduttori avanzate come Qualcomm e Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC).

Hawtin sottolinea che l'industria dei semiconduttori non è più un mercato verticale omogeneo. Invece, è un segmento orizzontale in cui l'applicazione finale verticale è cruciale per i risultati delle singole aziende. Pertanto, la selezione delle società per gli investimenti dovrebbe essere basata sul loro focus tematico piuttosto che sull'affiliazione all'industria.

Il rapporto del gruppo Capital International arriva a definire i semiconduttori come il "nuovo petrolio" che alimenta l'ingranaggio della disruption. Tuttavia, sembra difficile ottenere un valore aggiunto a lungo termine nell'industria dei semiconduttori automotive in base alle valutazioni interne.

Hawtin conclude sottolineando che i sviluppi nell'industria dei semiconduttori dovrebbero essere monitorati da vicino, in quanto hanno il potenziale per ridefinire l'economia globale. La chiave, come sempre, sta nel prendere decisioni di investimento informate e strategiche.

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