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SEGOB smentisce le licenze ai casinò legate all'ex funzionario detenuto in Messico

Un'inchiesta di Reforma accende la polemica, ma il regolatore messicano difende la trasparenza. I casinò sospesi restano chiusi: ecco cosa c'è dietro la disputa.

L'immagine mostra una locandina con una mappa del Messico, che evidenzia le aree di influenza del...
L'immagine mostra una locandina con una mappa del Messico, che evidenzia le aree di influenza del cartello. La mappa è riempita con vari colori, ognuno dei quali rappresenta un'area diversa del cartello, e il testo sulla locandina fornisce ulteriori informazioni sull'influenza del cartello.

SEGOB smentisce le licenze ai casinò legate all'ex funzionario detenuto in Messico

Il regolatore del gioco d'azzardo messicano, la SEGOB, ha smentito le accuse secondo cui avrebbe autorizzato 20 licenze per casinò a un'azienda collegata a un ex funzionario attualmente detenuto. La controversia nasce da un'inchiesta del quotidiano Reforma, che aveva ipotizzato il rilascio dei permessi a Clie SA de CV, società legata a Hernán Bermúdez Requena, già capo della sicurezza dello Stato di Tabasco. La SEGOB insiste sul fatto che le licenze siano state concesse in circostanze diverse e a entità distinte.

La polemica è scoppiata dopo la pubblicazione da parte di Reforma di un articolo in cui si sosteneva che 20 licenze per casinò fossero state assegnate a Clie SA de CV. In risposta, la SEGOB ha precisato che i permessi erano stati rilasciati ad altre società, non a Clie SA de CV. Secondo il regolatore, le licenze sono state emesse in ottemperanza a un'ordinanza del Tribunale di Giustizia Amministrativa della Regione Metropolitana.

I casinò sospesi — Centenario, Diamante e il sito CrownCityBets — sono rimasti inattivi dalla decisione del tribunale. La SEGOB ha inoltre specificato che nessuna delle 20 licenze menzionate nel rapporto ha portato all'apertura effettiva di casinò operativi.

L'Associazione dei Giochi e delle Scommesse Autorizzati (AIEJA) ha appoggiato la posizione della SEGOB, chiedendo una informazione accurata su come vengono assegnate e gestite le licenze per il gioco regolamentato.

La SEGOB ribadisce che le licenze sono state concesse seguendo procedure legali e non a Clie SA de CV. I casinò sospesi restano chiusi, mentre il regolatore sottolinea la necessità di una comunicazione precisa sulla questione. La disputa evidenzia il costante monitoraggio e le critiche sulla gestione delle licenze per il gioco d'azzardo in Messico.

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