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Secondo un nuovo rapporto di ricerca, le pratiche della polizia nelle operazioni di confine con la contea etichettano ingiustamente i giovani delle minoranze come criminali.

Indagine sottolinea potenziale pregiudizio nell' enforcement della significativa linea shotgun del Regno Unito, suggerendo che confermano supposizioni pregiudizzate circa minoranze etniche e perpetuano criminalizzazione di comunità emarginate.

La ricerca rivela che il controllo su 'county lines' si presume che criminalizzi i giovani di...
La ricerca rivela che il controllo su 'county lines' si presume che criminalizzi i giovani di comunità minoritarie

Secondo un nuovo rapporto di ricerca, le pratiche della polizia nelle operazioni di confine con la contea etichettano ingiustamente i giovani delle minoranze come criminali.

Nuovo Rapporto di Ricerca Mette in Dubbio la Polizia delle 'County Lines' nel Regno Unito

Un nuovo rapporto di ricerca, pubblicato sulla rivista Race & Class dell'Istituto per le Relazioni Razziali, ha espresso preoccupazioni sull'impatto della polizia delle 'County Lines' sulle comunità minoritarie nel Regno Unito. Lo studio, condotto dal rinomato dipartimento di Sociologia dell'Università di Durham in collaborazione con l'Università di Sankt Gallen in Svizzera e l'Università di Manchester Metropolitan, afferma che le distinzioni soggettive tra 'vittime' e 'offensori' possono portare alla potenziale criminalizzazione della gioventù.

Lo studio ha rilevato che le politiche di polizia delle 'County Lines' nel Regno Unito rispecchiano i metodi utilizzati nella controversa banca dati Gangs Violence Matrix della Polizia Metropolitana di Londra. Entrambe le approcci utilizzano criteri vaghi che portano a un'eccessiva presenza della polizia tra i giovani delle minoranze, le loro famiglie e le comunità.

La dottoressa Lauren Wroe, ricercatrice che ha condotto studi sulla discriminazione della polizia nei confronti delle minoranze nel contesto delle operazioni di 'County lines' di droga nel Regno Unito, si concentra su come le pratiche delle forze dell'ordine influenzano le comunità minoritarie coinvolte o accusate in questi network di traffico di droga.

Il rapporto evidenzia che l'estesa presenza della polizia e la sorveglianza delle comunità minoritarie sono legittimate dal discorso governativo sulle 'County lines'. Tuttavia, lo studio non sostiene il discorso del governo secondo cui la polizia delle 'County lines' è per la tutela dei giovani sfruttati. Invece, afferma che fare affidamento su stereotipi razziali per contrastare le 'County lines' marginalizza e criminalizza ulteriormente i gruppi minoritari.

Una delle scoperte più preoccupanti dello studio è che in alcune aree i ragazzi neri sono fino a sei volte più probabili di essere classificati a rischio di coinvolgimento nelle 'County lines' senza prove di aumentati reati di droga. Questo eccesso di presenza della polizia può portare a un circolo vizioso di criminalizzazione, poiché la maggiore presenza della polizia può ulteriormente esacerbare le tensioni e potenzialmente incoraggiare più giovani a ricorrere alla criminalità.

Lo studio sostiene inoltre che i metodi utilizzati nella polizia delle 'County lines' rispecchiano quelli utilizzati nella controversa banca dati Gangs Violence Matrix, che è stata criticata per la sua sproporzionata attenzione alle comunità minoritarie. Entrambe le approcci si basano su criteri vaghi e possono portare a un'eccessiva presenza della polizia tra i giovani delle minoranze, le loro famiglie e le comunità.

In conclusione, questo nuovo rapporto di ricerca solleva serie domande sull'impatto della polizia delle 'County lines' sulle comunità minoritarie nel Regno Unito. Richiede una rivalutazione delle politiche e delle pratiche attuali per garantire che non marginalizzino e criminalizzino ulteriormente i gruppi minoritari. Lo studio sottolinea la necessità di approcci basati sull'evidenza per contrastare i network di traffico di droga che prioritario la protezione di tutte le comunità, indipendentemente dalla razza o dall'etnia.

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