Secondo recenti studi, la diminuzione delle piogge in Amazzonia è legata alla deforestazione
In uno studio innovativo pubblicato su Nature Communications nel 2025, i ricercatori guidati da Marco Franco e Luiz Augusto Toledo Machado dell'Università di San Paolo hanno chiarito l'impatto della deforestazione e del riscaldamento globale sulla riduzione delle precipitazioni nell'Amazzonia.
Lo studio ha analizzato 35 anni di dati sull'uso del suolo e atmosferici in tutta l'Amazzonia legale del Brasile, fornendo prove che il disboscamento altera non solo gli equilibri del carbonio ma anche il clima locale. I risultati quantitativi confermano ciò che gli ecologi e i meteorologi sospettavano da tempo: la deforestazione influisce non solo sul clima dell'Amazzonia, ma anche sui sistemi meteorologici che sostiene.
Secondo lo studio, la deforestazione è responsabile di quasi tre quarti della riduzione delle precipitazioni e di circa un sesto del riscaldamento durante la stagione secca dal 1985. Se i tassi recenti di deforestazione persistono, entro il 2035 la regione potrebbe vedere una riduzione delle precipitazioni durante la stagione secca di altri 7 millimetri e un aumento della temperatura di 0,6°C.
I "fiumi volanti" di vapore prodotti dagli alberi influenzano il tempo in Brasile e addirittura fino alle Ande. Gli alberi dell'Amazzonia producono più del 40% delle precipitazioni della regione attraverso la traspirazione. Ciò significa che la perdita della copertura forestale ha un impatto significativo sui modelli di precipitazioni della regione.
La porzione orientale dell'Amazzonia ha subito una perdita del 31% della sua foresta originale. Il bioma della foresta amazzonica ha perso circa il 13,2% a causa della deforestazione e di altri fattori, con grandi aree ulteriormente degradate dal taglio e dal fuoco. L'aumento della deforestazione è stato alimentato dal record di calore, dalla peggiore siccità in 70 anni e dall'El Niño.
Nel 2024, gli incendi hanno distrutto più di 4,6 milioni di ettari di foresta primaria nell'Amazzonia, un aumento che è stato più del doppio della media annuale del decennio precedente. Tuttavia, la deforestazione nell'Amazzonia brasiliana è diminuita del 30,6% nel 2024, raggiungendo il livello più basso degli ultimi nove anni.
I risultati dello studio sottolineano l'importanza della gestione sostenibile del terreno nell'Amazzonia. Il destino della foresta pluviale e i sistemi meteorologici che sostiene dipendono dalle scelte fatte all'interno dei suoi confini. I guadagni del governo del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva possono essere rapidamente minati dalle pressioni climatiche in aumento e dal lungo lascito della cattiva gestione del passato.
Lo studio è stato parte di sforzi di ricerca internazionali, compresi i ricercatori di istituzioni come l'Istituto Max Planck di Biogeochimica e il meteorologo Hartmut Graßl, che esamina i punti di non ritorno legati ai cambiamenti climatici e all'uso del suolo nell'Amazzonia.
In conclusione, lo studio evidenzia l'urgenza di affrontare la deforestazione nell'Amazzonia per mitigare gli impatti sul clima locale. Se la deforestazione continuerà senza freni, il clima dell'Amazzonia potrebbe assomigliare a quello della più secca savana del Cerrado o addirittura alla semi-arida Caatinga.
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