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Secondo le Nazioni Unite, i regolatori dell'Asia-Pacifico stanno intensificando i loro sforzi per affrontare i rischi climatici.

Le banche centrali della regione APAC incorporano esplicitamente la sostenibilità e il rischio climatico nelle loro preoccupazioni, mentre alcune mantengono nascoste le loro finalità ambientali.

I regolamentatori della regione Asia-Pacifico si stanno concentrando sempre di più sulle minacce...
I regolamentatori della regione Asia-Pacifico si stanno concentrando sempre di più sulle minacce rappresentate dal cambiamento climatico, secondo le Nazioni Unite.

Secondo le Nazioni Unite, i regolatori dell'Asia-Pacifico stanno intensificando i loro sforzi per affrontare i rischi climatici.

Titolo: Le banche centrali della regione APAC abbracciano le politiche resilienti al clima, ma non bastano i finanziamenti

Sottotitolo: Un nuovo rapporto evidenzia gli sforzi dei decisori nella regione Asia-Pacifico per allineare i loro settori finanziari all'azione per il clima, ma segnala un significativo divario di finanziamento.

Mentre le Nazioni Unite (ONU) avvertono che i rischi climatici rappresentano una minaccia per la stabilità finanziaria nella regione Asia-Pacifico (APAC), le banche centrali di diversi paesi stanno prendendo misure per integrare le considerazioni climatiche nelle loro operazioni.

La Cina, la Corea del Sud, la Thailandia e l'Indonesia hanno banche centrali che fanno implicitamente riferimento a obiettivi verdi. Le banche centrali di Hong Kong e del Giappone stanno conducendo test di stress e analisi di scenario sul clima. Inoltre, Malaysia, Filippine, Singapore e Nuova Zelanda hanno banche centrali che includono esplicitamente la sostenibilità nei loro mandati.

In linea con questa tendenza, molti regolatori nella regione APAC stanno integrando le considerazioni climatiche nella modellazione del rischio, seguendo il quadro stabilito dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. L'UNEP FI afferma che c'è una tendenza verso mandati più forti, maggiore allineamento con i quadri internazionali, metodologie di valutazione del rischio più raffinate e ampliamento dell'ambito regolamentare delle banche centrali per includere i rischi ambientali.

Si prevede che questi sforzi supporteranno sistemi finanziari più resilienti al clima. Laura Canas da Costa, responsabile globale della politica dell'iniziativa finanziaria dell'ONU, ha confermato questo, affermando che l'integrazione delle considerazioni climatiche nei quadri prudenziali può contribuire a sistemi finanziari più resilienti al clima.

Tuttavia, il rapporto stima che la regione APAC ha bisogno di circa 422 miliardi di dollari USA entro il 2030 per la mitigazione e l'adattamento al clima. I flussi finanziari attuali nella regione arrivano solo a 6 miliardi di dollari all'anno, rimanendo significativamente al di sotto delle stime. Questo divario di finanziamento è una preoccupazione, poiché il rapporto segnala che la regione APAC è vulnerabile agli impatti del cambiamento climatico.

I decisori nella regione APAC stanno lavorando attivamente per trovare soluzioni per allineare i loro settori finanziari con l'azione per il clima. Le fondamenta regolamentari rafforzate, informate dall'input del settore e dalle migliori pratiche internazionali, supporteranno la stabilità finanziaria e contribuiranno alla crescita economica sostenibile nella regione.

Il rapporto non fornisce informazioni nuove sul lavoro dei decisori nella regione APAC per allineare i loro settori finanziari con l'azione per il clima, i mandati delle banche centrali in qualsiasi altro paese oltre a quelli menzionati o nuove stime per i fabbisogni finanziari della regione APAC per la mitigazione e l'adattamento al clima. L'ultima data di aggiornamento di questa pagina è il 23 giugno 2025.

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