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Scoperto sotto il Galles: possibili "vulcani" sul fondo marino che alterano la comprensione della biologia marina

Nascosti sotto le acque intorno al Galles del Nord, vulcani sommersi elusivi plasmano silenziosamente il fondale oceanico in un misterioso regno inesplorato.

Scoperti sotto le acque gallesi: enigmatici 'volcanici' sottomarini potrebbero rivoluzionare gli...
Scoperti sotto le acque gallesi: enigmatici 'volcanici' sottomarini potrebbero rivoluzionare gli studi di biologia marina

Scoperto sotto il Galles: possibili "vulcani" sul fondo marino che alterano la comprensione della biologia marina

Il mistero dei vermi vulcanici svelato al largo della penisola di Llyn

In una scoperta sorprendente, i vermi vulcanici sono stati trovati in abbondanza al largo della penisola di Llyn, una rivelazione che getta luce sul loro ruolo ecologico e importanza nella conservazione marina.

L'uso casuale di metodi di dragaggio più profondi nel 2005 ha fornito la prima svolta, suggerendo che le popolazioni di vermi vulcanici potrebbero essere più diffuse di quanto indicato dai registri attuali. Nel corso di più di 1.500 ore di riprese video, gli scienziati non hanno osservato attività di predazione che coinvolgeva i vermi vulcanici, evidenziando la loro posizione ecologica unica.

Ogni rete da dragaggio ha rivelato 20-30 esemplari di vermi vulcanici, con molti che superavano i 30 centimetri di lunghezza. Questi vermi, noti scientificamente come Maxmuelleria lankesteri, sono creature notturne che si scavano nel fango per creare monticelli a forma di vulcano, che possono raggiungere i 30 centimetri di altezza e estendersi per 80 centimetri di profondità.

Il fondale marino nella baia di Tremadog sembra segnato da numerosi tunnel a forma di vulcano, dando l'impressione di un paesaggio alieno. Il comportamento da ingegneri dei vermi vulcanici crea microhabitat che sostengono altre specie, ma non sembrano essere una fonte di cibo per molti predatori.

La penisola a forma di uncino di Llyn e la barriera corallina di Sarn Badrig agiscono come uno scudo naturale, deviando le correnti tide forti e creando tasche di fango riparate, ideali per i vermi vulcanici. Questa scoperta ha portato alla designazione di questi habitat come parte dell'area speciale di conservazione della penisola di Llyn e Sarnau, in base alla convenzione OSPAR, evidenziando la loro importanza per la conservazione marina.

Colonie di vermi vulcanici sono state confermate non solo nel Galles del Nord, ma anche nella Scozia occidentale, nel mare d'Irlanda e in alcune parti del Canale della Manica. Recenti indagini condotte da Marine Ecological Solutions e commissionate da Natural Resources Wales hanno rivelato che l'estensione delle colonie di vermi vulcanici è molto più grande di quanto suggerito dalle valutazioni precedenti.

In modo interessante, solo una singola specie di pesce è mai stata trovata con un verme vulcanico nello stomaco, e le tecniche tradizionali di traino a rete a maglia avevano fallito nel rilevare i vermi vulcanici, poiché si scavavano troppo in profondità per essere catturati. I vermi vulcanici hanno un proboscide simile a una piuma, rivestita di muco, che utilizzano per catturare i sedimenti e i nutrienti.

Gli scienziati ipotizzano che potrebbero esserci altre colonie di vermi vulcanici non scoperte lungo le coste britanniche, in attesa di essere scoperte con tecnologie di sorveglianza migliorate. La ricerca attuale indica che Maxmuelleria lankesteri ha una popolazione localizzata ma stabile lungo alcune parti della costa britannica, principalmente su fondali marini fangosi, dove gioca un ruolo nell'ecosistema bentonico.

Despite their elusive nature, the discovery of these peculiar creatures off the Llyn Peninsula has opened up a new avenue for marine research and conservation efforts. The enigmatic volcano worms, with their unique burrowing behavior and ecological importance, continue to captivate the scientific community and the general public alike.

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