Saudi Aramco e Stellantis dimostrano la scalabilità dell'integrazione eFuel
In un importante sviluppo per l'industria dei trasporti, Aramco e Stellantis hanno collaborato per testare la compatibilità dei veicoli con i carburanti sintetici, noti come eFuels. Questi eFuels, prodotti reagendo CO2 con idrogeno rinnovabile, sono un'alternativa a basso contenuto di carbonio ai carburanti convenzionali e hanno il potenziale per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli a combustione interna esistenti del 70% o più sulla base del ciclo di vita totale.
La collaborazione arriva in un momento in cui l'Unione Europea ha allentato il divieto di vendita di veicoli a combustione interna dopo il 2035, consentendone la vendita se alimentati da eFuels. Questa concessione viene vista come una risposta all'ostacolo incontrato dall'industria automobilistica europea (e in particolare tedesca) nel riorientare i propri modelli di produzione e distribuzione verso i veicoli elettrici dopo il 2035.
Aramco, la società petrolifera saudita, non solo sta testando la compatibilità dei veicoli con gli eFuels, ma sta anche lavorando per dimostrare la produzione di benzina sintetica per veicoli leggeri per passeggeri in Arabia Saudita, in collaborazione con la Neom Energy and Water Company. La società sta attualmente lavorando su due impianti dimostrativi per esplorare la produzione di carburanti sintetici a basso contenuto di carbonio.
Secondo il Chief Engineering and Technology Officer di Aramco, Ned Curic, gli eFuels drop-in possono avere un impatto enorme e quasi immediato sulla riduzione delle emissioni di una flotta esistente. Questa affermazione è rafforzata dal Chief Technologist for Transport di Aramco, Amer Amer, che ha dichiarato che i risultati dei test confermano la visione che il carburante sintetico può essere una soluzione drop-in nei veicoli esistenti, suggerendo che i veicoli menzionati sono pronti all'uso di eFuel senza modifiche al gruppo motopropulsore.
Fino a 28 milioni di veicoli europei, di 24 diverse famiglie di motori venduti dal 2014, sono compatibili con gli eFuels. Tuttavia, non sono specificati direttamente i dettagli delle società che lavorano sulla produzione di carburanti sintetici a basso contenuto di carbonio e le loro sedi di progetto nelle informazioni disponibili.
Quando prodotti attraverso un percorso a basso contenuto di carbonio, gli eFuels possono svolgere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti e nel supportare una transizione energetica ordinata. Si tratta di un passo promettente verso un futuro più sostenibile per l'industria dei trasporti.
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