Salta al contenuto

Rispetto per la proprietà nella psicoterapia: una lotta esistenziale - Continuazione, parte 2

Percezione della Proprietà in Psicoterapia: una Lotta Esistenziale in Corso (Parte 2)

Esplorando le complessità: la lotta della psichiatria riguardo alle donne come merci, prosecuzione
Esplorando le complessità: la lotta della psichiatria riguardo alle donne come merci, prosecuzione

Rispetto per la proprietà nella psicoterapia: una lotta esistenziale - Continuazione, parte 2

Nei primi momenti della storia umana, il concetto di donne come proprietà si può far risalire a piccoli gruppi di Homo sapiens che vagavano in territorio inesplorato. Durante l'epoca preistorica, quando le tribù combattevano per il territorio, i vincitori spesso prendevano le donne come premio della vittoria, trattandole come beni o schiave. Questa pratica è persistita nel corso dei secoli, con il suo impatto avvertito in diverse culture e società.

Saltiamo ai giorni nostri, e il problema dello status delle donne come proprietà continua ad essere una questione significativa. In alcune società, le donne possono essere soggette a "omicidi d'onore" per proteggere la proprietà della famiglia, o possono essere costrette alla tratta sessuale, diventando concubine o schiave.

Negli Stati Uniti, la predazione sessuale nei confronti delle soldatesse è un problema significativo, particolarmente all'interno delle accademie che formano gli ufficiali futuri. Tuttavia, questo problema non è confinato all'ambito militare; si estende alla vita quotidiana, con serial killer che usano le donne come oggetti per soddisfare le loro fantasie sessuali sadiche.

La maggior parte della violenza domestica è diretta contro le donne, con i carnefici che raramente danneggiano le mogli degli altri uomini. Anche all'interno del matrimonio, le donne sono spesso vittime di violenza domestica. La pratica della vendita delle mogli si può trovare nella storia di molti paesi, e in alcuni casi, esiste ancora oggi.

La dote, il capitale che la sposa porta nel matrimonio, è uno scambio monetario che continua in alcune culture, con una dote più grande che indica una donna più preziosa. Analogamente, il prezzo della sposa, o un acconto nel contratto di matrimonio, persiste oggi sotto forma di un anello di fidanzamento, con un diamante più grande che indica una sposa più preziosa.

In molte società, il matrimonio era un rituale pubblico che conferiva il titolo di una proprietà e stabiliva che la donna apparteneva a un solo uomo. La cerimonia nuziale riconosce il trasferimento della proprietà della donna, rafforzando l'idea che lei sia un oggetto da scambiare o vendere.

L'inclinazione delle donne ad attaccarsi a uomini potenti e ricchi proviene dall'antichità, quando i maschi di alto status tribale offrivano protezione, cibo e sicurezza in cambio della compliance sessuale. Questa dinamica continua oggi, con le donne che spesso fanno concessioni per proteggersi da potenziali pericoli, come evitare certi luoghi o ignorare commenti osceni.

Nel diritto comune inglese, la dottrina della "coverture" considerava legalmente una donna come proprietà del marito, impedendole di firmare contratti o partecipare agli affari. Questa dottrina non è stata abolita fino al XIX secolo, riflettendo la profonda convinzione che le donne fossero proprietà.

La pratica della mutilazione genitale femminile (MGF) è un rituale culturale che garantisce la castità e protegge la proprietà esclusiva dell'uomo. Questa pratica barbarica continua in alcune culture, nonostante la sua condanna generale.

Lo stupro viene spesso denunciato a causa dello stigma sociale della "proprietà danneggiata". In alcune culture, una moglie che non produce un figlio maschio può essere abbandonata, restituita alla famiglia in disgrazia o peggio.

Guerre moderne, come quelle che coinvolgono l'Impero Giapponese, i miliziani nigeriani e l'ISIS, hanno visto comportamenti simili, con le donne usate come schiave sessuali e mogli per i soldati. La politica del "figlio unico" in Cina ha portato a un eccesso di maschi, portando all'eliminazione delle femmine indesiderate.

L'autore di questo articolo non può essere determinato perché i contributi alle voci di Wikipedia sono generalmente anonimi o effettuati da più utenti spesso senza rivelare la propria identità. Tuttavia, il messaggio rimane chiaro: l'impatto duraturo delle donne come proprietà è un problema complesso che richiede un'attenzione e un'azione continue per affrontarlo.

Anjali Dayal, professoressa di relazioni internazionali alla Fordham University, descrive la lotta quotidiana che lo status di proprietà invita per le donne: "La lotta quotidiana che le donne affrontano è un costante promemoria del loro valore percepito nella società, un valore che spesso è determinato dal loro status di proprietà". È ora che, come società, lavoriamo per valorizzare le donne per il loro valore intrinseco, piuttosto che come oggetti da scambiare o possedere.

Leggi anche:

Più recente