Ricerca in corso sulla diminuzione della popolazione di aragoste e cozze
L'estuario dell'Oosterschelde, situato a sud di Rotterdam, sta attraversando un significativo declino delle sue popolazioni di aragoste e cozze. Per affrontare questo problema, l'Università di Wageningen sta avviando un'indagine di quattro anni.
La ricerca, guidata da Maria Helder, si concentrerà su diversi aspetti, tra cui il possibile ruolo dei parassiti, dei virus, dei fattori ambientali e dei inquinanti nella diminuzione. L'indagine esaminerà anche l'impatto dei cambiamenti climatici, delle attività umane e della composizione delle alghe nell'estuario.
I pescatori locali stimano che la popolazione di aragoste nell'Oosterschelde si sia ridotta a solo il 10% delle dimensioni originali. Tuttavia, il ricercatore Jildou Schotanus ha dichiarato che, sebbene alcune aragoste abbiano mostrato miglioramenti, non è ancora stato identificato alcun specifico disturbo o patogeno che ne causi il declino.
Le indagini precedenti sull'effetto della scoria d'acciaio, un prodotto di scarto della produzione d'acciaio, sulla popolazione di aragoste nell'Oosterschelde non hanno dato risultati conclusivi. Tuttavia, la nuova indagine si concentrerà sull'eventuale impatto della scoria d'acciaio, confrontando le aragoste dell'Oosterschelde con quelle del lago di Grevelingenmeer, dove non è stata utilizzata scoria d'acciaio.
L'indagine inizierà a gennaio e comprenderà un censimento della popolazione di aragoste nell'Oosterschelde. Esaminerà anche la presenza di parassiti e virus nelle popolazioni di aragoste e cozze, nonché i cambiamenti nella qualità dell'acqua negli ultimi dieci anni.
La ricerca si prefigge di determinare la causa del declino delle popolazioni di aragoste e cozze nell'estuario dell'Oosterschelde, fornendo preziose informazioni che potrebbero aiutare a conservare queste importanti specie marine.
Leggi anche:
- Casa d'asta sotto fuoco per vendere teschi di Benin appartenenti a scienziati
- Approcci terapeutici per il disturbo di personalità borderline nelle relazioni
- A livello globale, Roche e Alnylam stanno portando avanti uno studio clinico di fase III per il zilebesiran, con l'obiettivo di testare i suoi effetti sui risultati cardiovascolari in individui che lottano per gestire la pressione alta.
- Il dottore, commosso dalla perdita e dal dolore, si impegna a istruire il pubblico sulle gravidanze extrauterine