Potenziali ostacoli per i progetti di siti web del Regno Unito a causa della minaccia di carenza di cemento?
Negli ultimi anni, l'industria dell'edilizia nel Regno Unito sta attraversando un significativo cambiamento, con la produzione e le vendite di cemento e calcestruzzo pronto all'uso che diventano sempre meno prevedibili per i costruttori di case. Questo cambiamento è dovuto a diversi fattori, tra cui politiche climatiche più severe e il sistema di scambio di emissioni (ETS), che hanno aumentato il costo dei certificati di CO2, rendendo economicamente poco conveniente per i produttori aumentare la produzione.
Secondo i dati dell'Associazione dei Prodotti Minerari (MPA), i livelli di produzione di cemento nel Regno Unito sono in calo. Nel 1990, il paese produceva 16 milioni di tonnellate di cemento, una cifra che è scesa a 7,3 milioni di tonnellate nel 2024, il livello più basso dal 1950. Questo calo si è riflesso anche nelle vendite di calcestruzzo pronto all'uso, con il secondo trimestre del 2025 che ha registrato un calo a 2,7 milioni di metri cubi, il trimestre più debole dal 1963.
La MPA riferisce anche che la percentuale di importazioni di cemento nel Regno Unito è aumentata dal 12% nel 2008 al 32% nel 2024. Questo aumento delle importazioni, insieme a bollette energetiche elevate e prezzi volatili, sta causando costi più alti e possibili ritardi per i costruttori.
Il calo della produzione di cemento nazionale è una preoccupazione per l'industria, poiché solleva domande sul fatto che l'offerta nazionale possa tenere il passo con la domanda di nuove case. Con gli obiettivi di edilizia a rischio, la MPA sta promuovendo contratti governativi che diano la priorità al cemento prodotto nel Regno Unito. Il CEO del gruppo Breedon, Rob Wood, attribuisce la diminuzione della produzione di cemento nazionale a "una generazione di sottinvestimento nell'edilizia e nelle infrastrutture".
Tuttavia, c'è speranza all'orizzonte. Innovate UK sta finanziando trial per cementi a basse emissioni di carbonio come il cemento LC3 e i calcestruzzi senza cemento, che potrebbero ridurre le emissioni di carbonio del 20-40% se scalati. Se avranno successo, queste alternative potrebbero aiutare a stabilizzare la produzione di cemento del Regno Unito e contribuire agli sforzi del paese per ridurre le emissioni di carbonio.
Il Meccanismo di Ajustamento della Frontiera Carbonica (CBAM), previsto per il 2027, giocherà anche un ruolo in questa transizione. Il CBAM mira a introdurre costi per le emissioni di carbonio sulle importazioni, dando ai produttori del Regno Unito una posizione più equa sul mercato.
In conclusione, l'industria dell'edilizia del Regno Unito si trova di fronte a sfide a causa del calo della produzione di cemento nazionale. Tuttavia, con il sostegno delle politiche e lo sviluppo di alternative a basse emissioni di carbonio, c'è il potenziale per stabilizzare l'offerta e per l'industria continuare a costruire in modo sostenibile.
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