Perché i biglietti per i concerti costano così tanto: un esame
Nel mondo in continua evoluzione della musica dal vivo, il prezzo dei biglietti è in costante aumento negli ultimi anni. Questa tendenza è attribuibile a una combinazione di fattori, tra cui costi di produzione e artisti più elevati, inflazione, aumento della domanda e l'influenza del mercato secondario.
Ross Schilling, un manager di artisti di Vector Management che ha lavorato con grandi nomi come Lynyrd Skynyrd, Kid Rock e Toto, osserva che i costi per creare meravigliosi concerti effimeri devono essere scaricati sul consumatore tramite il prezzo del biglietto. I costi di produzione di un concerto, che includono attrezzature, lavoro, promozione, pubblicità e costi del luogo, sono un fattore significativo che contribuisce ai prezzi dei biglietti più elevati.
Una strategia adottata dai promoter dei concerti per far fronte a questi costi è la vendita graduale dei biglietti, come visto nel popolare festival musicale Bonnaroo. I prezzi aumentano man mano che ogni livello si esaurisce, consentendo ai fan di assicurarsi il loro posto e allo stesso tempo garantendo la fattibilità finanziaria dell'evento.
Questo aumento dei costi è evidente nel successo dei recenti tour. Il tour Reputation Stadium di Taylor Swift ha incassato più di 100 milioni di dollari solo in Nord America, mentre il tour 24K Magic di Bruno Mars e il tour A Head Full of Dreams dei Coldplay hanno incassato rispettivamente più di 240 milioni di dollari e 523 milioni di dollari. Questi tour hanno presentato elaborate produzioni sceniche, ballerini di riserva, effetti pirotecnici e molto altro, aumentando così il costo dell'organizzazione di un concerto.
La tecnologia ha anche giocato un ruolo significativo in questa tendenza. Il mercato secondario, facilitato da compagnie online di scambio di biglietti come StubHub e Verified Tickets by Ticketmaster, ha reso facile e affidabile la vendita, la rivendita e l'acquisto di biglietti. Ciò ha portato a una situazione in cui il prezzo che paghi per un biglietto del concerto può essere influenzato da quando e dove lo acquisti, nonché dalla posizione del tuo posto a sedere.
L'appetito per la musica dal vivo continua ad aumentare anno dopo anno, come testimoniato dal mercato in espansione dei festival. Il prezzo medio del biglietto del concerto per il 2018 era di 96,31 dollari, con un aumento del 14,1% rispetto ai prezzi del 2017. Iain Bluett, co-fondatore di Ticket Alternative, osserva che alcuni tour ora includono un CD con il biglietto e ogni CD consegnato viene conteggiato per i numeri dell'album.
Nell'ambito del passaggio dell'industria musicale dalla vendita di album fisici alla riproduzione in streaming, i concerti sono diventati una fonte di reddito essenziale per gli artisti, con artisti ad alto flusso di streaming come The Weeknd che si rivolgono al tour per generare entrate significative. Il prezzo dinamico, simile a quello offerto dalle compagnie aeree, sta aumentando nel mondo dei concerti, riflettendo la disponibilità del mercato a pagare per l'esperienza della musica dal vivo.
Tuttavia, Bluett sottolinea anche che il mercato per i biglietti dei concerti accetterà solo ciò che la maggior parte delle persone è disposta a pagare. I biglietti di ingresso generale per Bonnaroo partono da 279 dollari e i biglietti VIP sono 825 dollari, riflettendo questo equilibrio tra costi e domanda.
Mentre l'industria della musica dal vivo continua a evolversi, rimane da vedere come queste tendenze plasmeranno il futuro dei biglietti dei concerti. Una cosa è certa: il fascino della musica dal vivo continuerà ad attirare i fan, disposti a pagare per l'esperienza unica e indimenticabile che solo un concerto può offrire.
Leggi anche:
- Il mondo riconosce ancora una volta Dubai come la destinazione principale per i nomadi digitali globali in cerca di opportunità di gestione.
- L'impegno per lavorare all'estero e acquisire esperienza professionale aumenta le opportunità di inserimento nel mercato del lavoro
- Espandiamo il paradigma "Lotta, fuga o blocco"
- Il tribunale estone conferma la facoltà dell'autorità di protezione dei dati di imporre valutazioni scritte