Oltre 3.000 studenti delle scuole colpite dalla tempesta nella Comunità valenciana iniziano gli studi in aule portatili.
Scuole colpite dalla tempesta in Spagna: sfide e proteste in corso
Dopo una recente tempesta che ha causato danni significativi alle scuole in tutta la Spagna, sono emersi una serie di problemi nelle comunità interessate.
In totale, 115 scuole in 21 comuni sono state danneggiate, lasciando 48.721 studenti senza un posto dove imparare. Per affrontare questa situazione, verranno utilizzate installazioni provvisorie in otto centri di sette comuni: Alfafar, Algemesí, Massanassa, Catarroja, Paiporta, Alginet e Utiel.
Tuttavia, i risultati delle ricerche non forniscono informazioni specifiche sulle aziende responsabili dell'installazione di queste scuole provvisorie o sulle sfide che incontrano nella consegna dei materiali. Questa mancanza di trasparenza ha suscitato preoccupazioni tra i genitori, che sono già preoccupati per la qualità dell'istruzione che i loro figli riceveranno in questi accordi temporanei.
I genitori nelle installazioni provvisorie incomplete hanno espresso le loro preoccupazioni e alcuni hanno addirittura incontrato problemi di conciliazione del lavoro a causa di notifiche scolastiche in ritardo. Ciò ha aggiunto stress e incertezza alle famiglie che stanno vivendo.
Nonostante queste sfide, il Conseller dell'Educazione ha assicurato al pubblico che il 100% degli studenti frequenterà le lezioni nel loro comune. I lavoratori stanno ancora installando aule prefabbricate in alcune scuole e oltre 3.000 studenti stanno utilizzando baracche prefabbricate come aule.
Altri 600 studenti inizieranno le lezioni giovedì. Tuttavia, la comunità educativa ha sofferto molto negli ultimi mesi a causa dei danni della tempesta e delle installazioni temporanee.
Bambini e genitori non hanno esitato a esprimere le loro preoccupazioni. A Massanassa, bambini e genitori hanno protestato contro la situazione precaria fuori dalle recinzioni delle baracche, con alcuni che tengono cartelli con su scritto "Vogliamo andare a scuola" e "Non c'è futuro senza scuola".
Proteste simili sono state viste in altri comuni, con bambini che esprimono la loro frustrazione e il desiderio di tornare alla normalità. Il direttore dell'IES Berenguer Dalmau a Catarroja ha espresso gratitudine per l'inizio delle lezioni, ma ha denunciato la mancanza di trasporto, aggiungendo alla lista delle sfide affrontate dalla comunità educativa.
I genitori ricordano le difficoltà che hanno incontrato durante il periodo precedente in cui le lezioni si sono tenute in installazioni provvisorie. Man mano che la situazione evolve, si spera che verranno fornite le risorse e il supporto necessari per garantire il miglior ambiente di apprendimento possibile per gli studenti interessati.
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