Ogni settimana di lockdown è associata a un aumento del consumo eccessivo di alcol, con alcuni bevitori pesanti che segnalano il consumo di fino a otto bevande per sessione a casa secondo un recente studio.
Studio Rivela Legame Tra COVID-19 e Bevute Dannose Tra Gli Adulti
Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista americana Journal of Drug and Alcohol Abuse, ha evidenziato un preoccupante legame tra le bevute dannose tra gli adulti e i periodi prolungati di lockdown a causa della pandemia di COVID-19. La ricerca, condotta da esperti del The University of Texas Health Science Center at Houston School of Public Health, Dallas Campus, è la prima del suo genere a esplorare questa relazione.
Lo studio, basato su un sondaggio di quasi 2.000 persone over 18 negli Stati Uniti, ha trovato che i bevitori abituali hanno significativamente aumentato il loro consumo di alcol durante la pandemia. Le probabilità di aumento del consumo di alcol per i bevitori abituali erano più che doppie rispetto alle persone che non bevevano in modo eccessivo (60% vs 28%). In media, i bevitori abituali bevevano quattro drink per occasione, rispetto a due drink tra i non bevitori abituali durante la pandemia.
I ricercatori hanno trovato che le probabilità di consumo eccessivo di alcol tra i bevitori abituali (coloro che consumano cinque o più drink per gli uomini e quattro o più per le donne in due ore) aumentavano di un ulteriore 19% per ogni settimana di lockdown. I partecipanti che bevevano a livelli dannosi durante la pandemia avrebbero consumato un massimo di sette drink in una volta, rispetto a un massimo di due per sessione durante la pandemia per coloro che non lo facevano.
In modo interessante, lo studio ha trovato che vivere con i bambini in lockdown riduceva minimamente le probabilità di ricorrere all'alcol per le persone in generale. I dati per lo studio sono stati raccolti da un sondaggio online completato tra metà marzo e metà aprile, che coincideva con il primo ordine di restare a casa a livello statale il 19 marzo. L'età media dei partecipanti era di 42 anni e la maggioranza era bianca (89%) e femminile (69%).
I limiti dello studio includono i dati auto-rapportati e la mancanza di specificità nella domanda sul bere abituale. despite these limitations, the authors are calling for new intervention and prevention strategies for people in isolation at risk of hazardous drinking to avoid long-lasting health consequences. They also call for future research in a more generalizable population.
It's worth noting that the majority (70%) of participants were relatively high earners, a factor associated with hazardous alcohol use. The search results do not provide the names of the researchers involved in the study on changes in alcohol consumption and binge drinking during the COVID-19 pandemic published in the peer-reviewed American Journal of Drug and Alcohol Abuse.
In conclusione, lo studio fornisce preziose informazioni sulla relazione tra la pandemia di COVID-19, i lockdown e le bevute dannose tra gli adulti. I risultati sottolineano la necessità di un maggiore supporto e risorse per coloro che sono a rischio di sviluppare problemi legati all'alcol durante questi tempi difficili.
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