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Obbligo di contribuzione obbligatoria per i datori di lavoro: guida per le imprese

Nel 2022, i dipendenti possono aspettarsi un contributo del 15% fornito dall'azienda per i loro piani pensionistici aziendali in corso, secondo il broker assicurativo Tino Weissenrieder.

Contributo Obligatorio per la bAV: Informazioni Importanti per i Datori di Lavoro
Contributo Obligatorio per la bAV: Informazioni Importanti per i Datori di Lavoro

Obbligo di contribuzione obbligatoria per i datori di lavoro: guida per le imprese

A partire dal 1º gennaio 2022, i datori di lavoro sono legalmente obbligati a trasmettere una parte significativa dei risparmi ottenuti dalla conversione della retribuzione in bAV ai loro dipendenti, indipendentemente dalla data del contratto. Questa norma si applica a tutti i contratti esistenti, non solo a quelli nuovi.

Lo scopo di questa legge è garantire che i dipendenti beneficino dei risparmi ottenuti dai datori di lavoro attraverso i contributi alla bAV. I contributi obbligatori dei datori di lavoro alla bAV sono progettati per rendere le pensioni aziendali più attraenti per i dipendenti.

I datori di lavoro che non revisionano le loro promesse di bAV potrebbero affrontare rischi di responsabilità per i pagamenti di interessi mancati e le riduzioni delle pretese pensionistiche. Si consiglia ai datori di lavoro di revisionare le loro promesse di bAV ora per garantire il rispetto della nuova legge a partire dal 2022.

A partire dal 1º gennaio 2022, i datori di lavoro sono tenuti a versare parte dei contributi legalmente previsti ai fondi pensionistici professionali dei loro dipendenti. Questa obbligazione riguarda principalmente i datori di lavoro con dipendenti soggetti a tale obbligazione professionale, tipicamente nei settori coperti da schemi pensionistici professionali obbligatori, come alcune professioni libere organizzate in camere.

La pretesa del dipendente si applica a partire dal 1º gennaio 2022 e in poi. Tuttavia, non si applica retroattivamente prima del 1º gennaio 2022. Attualmente, i datori di lavoro risparmiano parte dei costi accessori della retribuzione quando un dipendente utilizza la conversione della retribuzione in bAV, ma questo vantaggio non si applicherà più a partire dal 2022.

I dipendenti possono utilizzare la bAV per prepararsi alla pensione attraverso il proprio datore di lavoro convertendo parte della propria retribuzione. La legge mira a rendere le pensioni aziendali più equi e trasparenti, richiedendo ai datori di lavoro di trasmettere i risparmi ai dipendenti.

Per coloro che cercano consigli e supporto in materia finanziaria e assicurativa relativi a questa nuova legge, W&K Wirtschaftsberatung, un broker assicurativo indipendente, offre consigli e supporto completi. W&K Wirtschaftsberatung ha collaborato indipendentemente con Honorarfinanz per gruppi professionali selezionati

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