Nuove misure per la conservazione della fauna selvatica in Arabia Saudita
Il Centro Nazionale per la Fauna Selvatica in Arabia Saudita ha annunciato un aggiornamento delle regolamentazioni per la caccia per la stagione 2026, in vigore dal 1° settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Queste nuove regole mirano a proteggere la biodiversità, preservare l'equilibrio ecologico e garantire l'uso sostenibile delle risorse naturali.
Queste regolamentazioni si basano su nuovi studi, le migliori pratiche internazionali, le lezioni delle stagioni precedenti e riflettono gli impegni internazionali del Regno. Gli aggiornamenti sono parte dell'impegno più ampio dell'Arabia Saudita per la gestione ambientale sostenibile nell'ambito della Visione 2030 e dell'Iniziativa Verde Saudita.
Sono consentite solo le specie elencate sul sito ufficiale del centro e sulla piattaforma Fitri. I metodi di caccia sono limitati a quelli approvati e l'uso di fucili, reti, esche elettroniche o tecniche che catturano più uccelli contemporaneamente è proibito.
La caccia è vietata in aree ristrette, tra cui città, villaggi, fattorie, case di riposo, aree residenziali, vicino a strutture militari o industriali, all'interno di zone protette e lungo i megaprogetti come Neom, Qiddiya e Il Progetto del Mar Rosso. La caccia è anche proibita lungo le coste del Regno fino a 20 km all'interno.
Le specie in pericolo rimangono permanentemente off-limits. I trasgressori di queste regolamentazioni sulla caccia saranno puniti con sanzioni legali, con le Forze Speciali per la Sicurezza Ambientale del Ministero dell'Interno che applicano queste sanzioni in coordinamento con il Centro Nazionale per la Fauna Selvatica.
Mohammed Qurban, CEO del Centro Nazionale per la Fauna Selvatica, ha dichiarato che il centro ha continuato a raffinare le regolamentazioni per la caccia sulla base delle lezioni apprese dalle stagioni precedenti. Il sistema di caccia regolamentata ha promosso la caccia sostenibile e c'è una crescente consapevolezza tra i cacciatori dell'importanza di proteggere le risorse naturali.
Gli sforzi dell'Arabia Saudita per regolamentare la caccia hanno ricevuto il riconoscimento internazionale, come dimostrato dal premio Campione delle Specie Migratorie. Questi sforzi hanno contribuito a combattere la caccia illegale degli uccelli in tutta l'Asia sud-occidentale. Le nuove regolamentazioni evidenziano il ruolo di leadership dell'Arabia Saudita nell'affrontare la caccia insostenibile e il commercio illegale di specie migratorie.
I cacciatori con armi da fuoco e i falconieri registrati al Saudi Falcons Club devono ottenere i permessi attraverso la piattaforma Fitri. Le regolamentazioni sono in linea con la Legge sull'Ambiente del Paese. I trasgressori di queste nuove regole saranno perseguiti.
Tuttavia, i risultati delle ricerche non contengono informazioni sull'autorità che collabora con il Ministero dell'Interno per schierare le forze speciali per l'applicazione delle nuove regole per la stagione di caccia 2025/2026.
L'impegno dell'Arabia Saudita per la gestione ambientale sostenibile rappresenta un passo significativo per preservare la ricca fauna selvatica e le risorse naturali per le future generazioni. Gli aggiornamenti delle regolamentazioni per la caccia sono un testimone
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