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Mozilla, avversaria di Google, sfugge al pericolo dopo la decisione antitrust del giudice riguardo a Google

La decisione dell'Antitrust di Google permette a Mozilla di continuare a ricevere pagamenti.

La decisione antitrust di Google garantisce la stabilità finanziaria di Mozilla
La decisione antitrust di Google garantisce la stabilità finanziaria di Mozilla

Mozilla, avversaria di Google, sfugge al pericolo dopo la decisione antitrust del giudice riguardo a Google

In un'importanta svolta, il giudice Amit P. Mehta del tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia ha emesso una sentenza a settembre 2025 che ha implicazioni di vasta portata per l'industria della tecnologia. La decisione, definita esaustiva, ha garantito il finanziamento di Firefox attraverso il servizio di ricerca di Google mentre impone restrizioni sui pratiche commerciali sleali di Google.

Il caso antitrust contro Google, che covava dal 2020, ha visto il Dipartimento di Giustizia sostenere che Google manteneva un monopolio illegale. I riscontri del tribunale di agosto 2024, emessi dal giudice Mehta, hanno dichiarato Google colpevole di violazione dell'Atto antitrust Sherman a causa della sua posizione monopolistica sui mercati di ricerca.

Mozilla, un importante giocatore nel mercato dei browser, si trovava di fronte a una potenziale catastrofe finanziaria a causa del fatto che oltre l'85% dei suoi ricavi annuali proveniva dai pagamenti del contratto di ricerca di Google. La sentenza fornisce una certezza cruciale per Mozilla mentre il loro attuale contratto di ricerca Google si avvicina alla scadenza del 2026.

La sentenza consente a Google di continuare a pagare le società come Mozilla per rendere Google il motore di ricerca predefinito, ma questi contratti non possono essere esclusivi. Ciò significa che altri browser come Opera, Vivaldi e Brave, che hanno trovato modelli di revenue alternativi che non si basano sui partenariati con la Big Tech, potrebbero trarre beneficio da questa decisione.

La sentenza impedisce inoltre a Google di raggruppare servizi o legare i pagamenti di revenue al posizionamento di più app. Ciò è finalizzato a garantire una competizione equa e impedire a Google di utilizzare la sua posizione di mercato per favorire i propri servizi.

La sentenza del giudice Mehta ha preservato il finanziamento che tiene vivo Firefox mentre impone restrizioni significative alle pratiche commerciali losche di Google. Tuttavia, Google sta esaminando attentamente la decisione e il giudice Mehta ha espresso preoccupazioni sui limiti della distribuzione dei servizi e sui requisiti di condivisione dei dati nella sua sentenza.

Il tribunale ha stabilito che tagliare i pagamenti di Google causerebbe danni considerevoli, in alcuni casi invalidanti, ai partner di distribuzione, ai mercati correlati e ai consumatori. Pertanto, la sentenza non richiede a Google di condividere tutti gli indici di ricerca e i dati degli utenti con i concorrenti, ma richiede a Google di fornire servizi di sindacazione della ricerca per aiutare i concorrenti a costruire le loro tecnologie di ricerca.

In risposta alla sentenza, Google è stato bandito dai contratti esclusivi per la Ricerca, Chrome, Google Assistant e Gemini. Anche se la sentenza non si applica a questi contratti esclusivi poiché sono stati banditi, stabilisce un precedente per la regolamentazione futura delle grandi società tecnologiche.

Mentre il panorama tecnologico continua a evolversi, la sentenza del giudice Mehta serve come promemoria che la concorrenza e le pratiche corrette sono essenziali per un'industria sana e innovativa. La decisione rappresenta un passo significativo verso l'assicurazione di un campo di gioco livellato per tutti i giocatori dell'industria tecnologica.

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