Mark Levine reinvestirà in obbligazioni israeliane come nuovo controllore di New York, revocando la decisione di Brad Lander di cedere i suoi investimenti.
Al centro del dibattito politico, la decisione del corrente Controller della città di New York, Brad Lander, di disinvestire dai bonds israeliani ha scatenato una controversia. Lander, un ebreo e autodefinito sionista, ha assunto l'incarico nel 2022, con i fondi pensione che sovrintende che detengono $39,9 milioni di attivi in bonds israeliani.
Tuttavia, il predecessore di Lander, Scott Stringer, anch'egli un devoto ebreo e sostenitore della sionista, ha espresso la sua disapprovazione per la decisione di Lander. Stringer, che ha servito come Controller fino al 2021, ha affermato che Lander era fuori luogo nel suggerire che i bonds israeliani non sono un investimento degno.
Stringer ha dichiarato che i bonds israeliani sono sempre stati un investimento solido, citando il loro rendimento medio di circa il 5% all'anno. Inoltre, ha accusato Lander di non essere affidabile se viene beccato a "BDSare il sistema pensionistico".
D'altra parte, Lander ha difeso la sua decisione, affermando che era dovuta alla maturazione dei bonds e che la scelta di non acquistare quelli nuovi era stata presa in base alle linee guida della consulenza e a una decisione prudente. Ha anche accusato Stringer e altri controller precedenti di investire i fondi pensione dei lavoratori sindacalizzati in bonds israeliani per motivi politici, non per rendimenti prudenti.
La controversia si è estesa oltre l'ufficio del Controller, con il candidato principale per la posizione, il presidente del borough di Manhattan, Eric Adams, che vi si è coinvolto. Adams, che sta anche correndo per diventare sindaco, ha annunciato i suoi piani per reinvestire milioni di dollari dei fondi pensione della città in bonds israeliani se eletto.
Il dibattito sui bonds israeliani nel sistema pensionistico della città di New York risale al 1974, quando la Grande Mela ha investito per la prima volta $30 milioni in bonds dello Stato di Israele sotto l'allora controller della città Harrison Goldin. Da allora, il sistema pensionistico, gestito dall'attuale controller Tom DiNapoli, ha più di $360 milioni investiti in Israele.
Durante il dibattito primario per il controller di giugno, Levine, il candidato principale, ha affermato che il fondo pensione è ora l'unico negli Stati Uniti senza un investimento in bonds israeliani. Tuttavia, se eletto, Levine ha dichiarato che investirà nuovamente in bonds del governo israeliano.
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