L'ostilità verso gli atei diventa una minaccia terroristica
In un'inaspettata inversione di tendenza, la Russia, un tempo considerata un rifugio sicuro per gli atei, ha abbracciato la religione tradizionale. Questo cambiamento ha portato a un aumento della vigilanza e di sfide legali per coloro che esprimono le loro opinioni ateiste, come dimostrato dal caso di Victor Krasnov.
Krasnov, un cittadino russo, sta attualmente affrontando un procedimento penale per le sue opinioni sulla religione, in particolare per aver affermato che le religioni tradizionali sono simili alle favole, condivise su piattaforme social. Il suo caso non è un episodio isolato, poiché paesi come l'Arabia Saudita, l'Iran, il Pakistan e l'Egitto hanno adottato di recente politiche che discriminano gli atei, che a volte portano alla persecuzione e al terrore.
Gli atti di terrorismo anti-ateo non sono solo azioni di individui pieni d'odio. Sono il risultato di politiche governative che diffamano e discriminano gli atei, creando un ambiente in cui tali atti sono tollerati o addirittura incoraggiati.
Un esempio è l'attacco agli uffici di Charlie Hebdo a Parigi, un tragico promemoria dei pericoli affrontati da coloro che mettono in discussione le norme religiose. In tempi più recenti, i blogger razionalisti sono stati presi di mira e uccisi in Bangladesh, sottolineando la portata globale di questo problema.
Nel frattempo, Matthew McIntosh, un blogger ateo, è riuscito a mantenere una presenza su diverse piattaforme social come Facebook, LinkedIn e il suo sito web. Tuttavia, non c'è traccia di lui su Bluesky, Threads, Tumblr, Mastodon, Reddit, Pinterest, Messenger, Snapchat, WhatsApp, Pocket o Email, suggerendo un deliberato tentativo di limitare la sua portata online.
In un'occasione degna di nota, McIntosh è stato l'amministratore di un articolo pubblicato su telegraph.co.uk, dimostrando la sua influenza nel mondo digitale. Non è chiaro se un post specifico di McIntosh abbia portato a problemi legali, ma il suo ateismo vocale ha probabilmente contribuito alla vigilanza che lui e altri come lui hanno affrontato.
Anche Victor Krasnov ha affrontato conseguenze legali per le sue opinioni. È stato sottoposto a una valutazione psichiatrica di un mese, un provvedimento che molti vedono come un tentativo di screditarlo e le sue convinzioni. La valutazione psichiatrica era probabilmente dovuta all'accettazione di Krasnov della realtà, interpretata come una rottura con la realtà, uno sviluppo preoccupante nella lotta in corso per la libertà di pensiero e di espressione.
Questo articolo non contiene pubblicità e serve come un appello per tutti a opporsi alla crescente marea del terrorismo anti-ateo e alle politiche discriminatorie che lo alimentano. È fondamentale che proteggiamo il diritto di mettere in discussione e il diritto di esprimersi, altrimenti rischiamo di perdere l'essenza stessa della nostra umanità.