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L'intervento della Casa Bianca nella corsa per il sindaco di New York è stato definito "una minaccia per la nostra democrazia" da Mamdani

Nel panorama politico attuale di New York City, il candidato alla carica di sindaco Zohran Mamdani esprime forti obiezioni alle speculazioni secondo cui la Casa Bianca starebbe valutando opportunità di lavoro per Eric Adams e Curtis Sliwa, definendo tale mossa un insulto alla stessa essenza del...

Le pretese di interferenza della Casa Bianca nella corsa per il sindaco di New York sono state...
Le pretese di interferenza della Casa Bianca nella corsa per il sindaco di New York sono state denunciate come una minaccia al nostro sistema democratico da Mamdani.

L'intervento della Casa Bianca nella corsa per il sindaco di New York è stato definito "una minaccia per la nostra democrazia" da Mamdani

Nella corsa in corso per la poltrona di sindaco di New York City, è sorta una significativa controversia riguardo a potenziali connessioni tra il sindaco in carica Eric Adams e l'amministrazione Trump.

Il candidato che esprime il suo dissenso è Zohran Mamdani, un democratico che ha raccolto quasi 600.000 voti nella città. Mamdani ha espresso preoccupazione per i pettegolezzi secondo cui Adams e il candidato repubblicano Curtis Sliwa sarebbero stati presi in considerazione per ruoli nell'amministrazione di Donald Trump.

Mamdani ha definito la presunta considerazione della Casa Bianca di offerte di lavoro per Adams e Sliwa un "affronto alla nostra democrazia". Pensa che la Casa Bianca stia cercando di sovvertire la volontà dei democratici in tutta la città a beneficio di Donald Trump.

Il candidato democratico ha anche messo in discussione l'etica di eventuali lavori per i candidati sindaci nell'amministrazione, sostenendo che ciò potrebbe rendere più difficile per gli abitanti della città permettersi le loro case. Ha inoltre espresso rabbia per eventuali accordi dietro le quinte tra la Casa Bianca e i candidati sindaci, sostenendo che ciò aliena i newyorkesi e serve solo ad aumentare la disaffezione dalla politica.

In risposta alle domande sui suoi sentimenti riguardo alla situazione, Mamdani ha dichiarato di essere, infatti, arrabbiato, sottolineando gli accordi dietro le quinte che alienano i newyorkesi. Ha anche sottolineato che vede molti problemi etici nella notizia di eventuali lavori per i candidati sindaci nell'amministrazione.

Nel frattempo, sia la campagna di Adams che quella di Sliwa hanno negato qualsiasi discussione con Trump o offerte di ruoli nel suo governo. Trump ha apparentemente dichiarato di non aver parlato con il governatore di New York Cuomo riguardo alla sua corsa per il sindaco.

La Casa Bianca non ha risposto alle richieste di commenti riguardo alle accuse di Mamdani. La campagna di Eric Adams, il sindaco, ha reiterato che non ha incontrato il presidente Donald Trump e non si sta ritirando dalla corsa per il sindaco di New York City.

Mamdani ha chiarito che vede New York City come non in vendita e che il futuro della città sarà deciso dai suoi cittadini, non dalla Casa Bianca. Ha sottolineato che pensa che la Casa Bianca stia cercando di sottomettere il processo democratico scegliendo i leader della città invece che i cittadini.

In uno sviluppo separato, i leader europei e Zelenskyy hanno parlato con Trump da Parigi, mentre la Russia ha emesso un avvertimento riguardo a questo incontro. Tuttavia, questo evento non sembra essere direttamente legato alla controversia in corso nella corsa per il sindaco di New York City.

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