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L'industria della birra scarta l'utilità dei gambi di luppolo ricreati in nanofibre di cellulosa

Circa tre quarti della biomassa derivata dalle piante di luppolo essenziali per la produzione di birra finisce nelle discariche. Tuttavia, un'équipe di scienziati giapponesi ha ideato un metodo per trasformare questo rifiuto di luppolo in nanofibre di cellulosa (CNF). Un articolo che descrive...

Rifiuti dell'industria della birra trasformati in nanofibre di cellulosa
Rifiuti dell'industria della birra trasformati in nanofibre di cellulosa

L'industria della birra scarta l'utilità dei gambi di luppolo ricreati in nanofibre di cellulosa

In una svolta innovativa, un team di ricercatori del Yokohama National University (YNU) in Giappone ha estratto con successo le nanofibre di cellulosa (CNF) dallo scarto delle piante di luppolo, offrendo una significativa riduzione dell'uso di surfactant sintetici convenzionali e una potenziale soluzione al crescente problema dei rifiuti nel settore della birra.

I ricercatori, guidati dalla YNU, hanno utilizzato una tecnica che involve il TEMPO per estrarre le CNF dalle steli di luppolo, riducendo i processi di pretrattamento rispetto ai metodi tradizionali. Questo approccio innovativo potrebbe sostituire il petrolio come fonte per le CNF, costituendo un terzo beneficio ambientale.

Le steli di luppolo, che rappresentano il 75% della biomassa della pianta di luppolo, vengono solitamente eliminate durante la produzione della birra. Tuttavia, queste steli contengono una proporzione di cellulosa quasi uguale a quella del legno, rendendole un'ideale fonte per le CNF.

Le CNF sono attese per essere utilizzate come eccellenti materiali di origine vegetale in diverse applicazioni industriali grazie alla loro bassa densità, alta resistenza e proprietà di stabilizzazione. Il team intende preparare emulsioni stabilizzate da CNF derivate dalle steli di luppolo per dimostrare la loro fattibilità all'industria.

Il documento di ricerca che descrive questa tecnica è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista ACS Agricultural Science & Technology il 11 giugno. Il DOI per l'articolo è 10.1021/acsagscitech.1c00041.

La YNU, università nazionale giapponese fondata nel 1949, è rinomata per le sue scienze applicate. La sua forza nella ricerca accademica risiede nel contribuire alla ricerca scientifica internazionale e alla società globale, come dimostrato dalle pubblicazioni ad alto impatto. Per ulteriori informazioni sulla YNU, visita: https://www.ynu.ac.jp/english/

In modo particolare, l'aumento della popolarità della birra artigianale ha portato a un record di produzione di luppolo nel 2019. Questo sviluppo offre un'opportunità per l'industria della birra di adottare pratiche più sostenibili, come l'uso di CNF derivate dalle steli di luppolo, per ridurre i rifiuti e l'impatto sul terreno, nonché per ridurre l'uso di petrolio come materia prima.

Interessantemente, un gruppo di ricerca giapponese dell'Università di Chiba ha sviluppato una tecnica simile per estrarre le nanofibre di cellulosa dallo scarto delle piante di luppolo, e la descrizione di questa tecnica è stata pubblicata sulla rivista "Materials". Questa collaborazione evidenzia l'impegno dei ricercatori giapponesi nel trovare soluzioni sostenibili per i rifiuti industriali.

In conclusione, l'adozione delle CNF derivate dalle steli di luppolo potrebbe portare a una significativa riduzione dell'uso di surfactant sintetici convenzionali e a un approccio più sostenibile per l'industria della birra. Il lavoro del team di ricerca rappresenta un passo promettente verso un futuro più verde per l'industria e un esempio del potenziale del riciclo dei rifiuti.

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