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L'Indonesia mostra ambiguità nell'eliminazione graduale dell'uso del carbone

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Indonesia dimostra ambiguità nella dismissione dell'uso del carbone
Indonesia dimostra ambiguità nella dismissione dell'uso del carbone

L'Indonesia mostra ambiguità nell'eliminazione graduale dell'uso del carbone

In anni recenti, l'Indonesia si è trovata di fronte a una molteplicità di sfide nel suo percorso verso un futuro energetico sostenibile. La nazione del Sud-est asiatico, nota per le sue ricche riserve di carbone, è stata lenta nell'investire nelle fonti energetiche rinnovabili, sia dal settore pubblico che da quello privato.

Despite the slow progress, it is clear that Indonesia's reliance on coal power must be reduced. The average age of coal plants in the country is under 11 years, significantly shorter than their typical lifespan of around 50 years. This early obsolescence, combined with an oversupply of power due to massive investment in fossil fuel plants, has led to poor financial returns and heavy debt burdens for the state electric utility, Perusahaan Listrik Negara (PLN).

L'Indonesia, in quanto importante esportatore di carbone, si trova sotto pressione da parte dei suoi vicini, che lo incoraggiano a investire di più nelle rinnovabili per garantire un futuro più sostenibile. Tuttavia, la transizione non è priva di ostacoli. La maggior parte dei progetti rinnovabili in Indonesia sono piccoli e distribuiti nell'arcipelago, scoraggiando gli investitori. Inoltre, i fattori sociali ed economici legati ai lavori e alle infrastrutture del settore del carbone complicano la transizione.

Gli ostacoli alla transizione energetica dell'Indonesia non si limitano a questi fattori. La fortuna personale del presidente e del ministro delle imprese statali del paese dipende dall'estrazione del carbone, creando un interesse personale che può rallentare il passaggio alle fonti rinnovabili. Inoltre, un tetto sul prezzo del carbone incoraggia il suo consumo e scoraggia l'integrazione delle rinnovabili nella rete.

Tuttavia, ci sono stati alcuni progressi. La Banca asiatica per lo sviluppo (ADB) ha aiutato l'Indonesia a concordare un quadro con gli investitori per la chiusura anticipata della centrale a carbone di Cirebon-1. Questa iniziativa, che include contributi dal Giappone e dalla Germania e un pacchetto di refinanziamento del valore stimato di 325 milioni di dollari, rappresenta un importante passo verso la transizione energetica dell'Indonesia.

Tuttavia, permangono preoccupazioni. Le ONG hanno sottolineato che l'ADB sta ancora sostenendo una serie di nuovi progetti di centrale a carbone in Indonesia. Questo approccio duale, sebbene probabilmente ben intenzionato, rischia di mandare segnali contrastanti e potenzialmente ritardare il passaggio alle fonti energetiche sostenibili.

In conclusione, la transizione energetica dell'Indonesia è un'impresa complessa, piena di sfide. Tuttavia, con gli investimenti, le politiche e il sostegno internazionale giusti, è possibile per l'Indonesia superare questi ostacoli e aprire la strada a un futuro energetico più sostenibile.

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