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L'India trasferisce i dati sulle inondazioni al Pakistan, sospendendo brevemente il trattato sulle acque dell'Indo per ragioni umanitarie, come dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri (MEA)

La sospensione del Trattato Indo-Pakistano sull'Acqua del 1960 ha determinato livelli crescenti di fiumi transfrontalieri, come riportato dalle ultima notizie dall'India.

L'India ha voluntarymente sospeso il Trattato dell'Acqua dell'Indo e, in segno di compassione, ha...
L'India ha voluntarymente sospeso il Trattato dell'Acqua dell'Indo e, in segno di compassione, ha trasmesso i dati delle alluvioni al Pakistan a scopi umanitari, come dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri.

L'India trasferisce i dati sulle inondazioni al Pakistan, sospendendo brevemente il trattato sulle acque dell'Indo per ragioni umanitarie, come dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri (MEA)

India ha compiuto un passo senza precedenti condividendo dati sulle piene con il Pakistan, nonostante la sospensione del Trattato delle Acque dell'Indo. Questo passo, basato su motivi umanitari, è finalizzato a garantire la sicurezza pubblica poiché diversi fiumi transfrontalieri sono in piena.

Il Trattato delle Acque dell'Indo del 1960, un accordo che regola le acque condivise dell'Indo e dei suoi affluenti tra India e Pakistan, è stato sospeso dal mese di maggio. Di conseguenza, l'India non ha condiviso alcun dato idrologico attraverso qualsiasi meccanismo dell'accordo, compresa la Commissione delle Acque dell'Indo.

Tuttavia, la condivisione dei dati sulle piene con il Pakistan è un'azione separata dalle precedenti misure diplomatiche ed economiche punitive dell'India. Questo nuovo sviluppo è avvenuto dopo la sospensione del trattato e va notato che la condivisione dei dati sulle piene non è parte dei meccanismi del Trattato delle Acque dell'Indo.

La decisione di condividere i dati sulle piene è stata presa a causa della preoccupazione per la sicurezza pubblica. Le informazioni condivise riguardavano i dati sulle piene in tempo reale e sono state comunicate attraverso canali diplomatici.

La sospensione del Trattato delle Acque dell'Indo è stata un atto di ritorsione per l'attacco terroristico di Pahalgam di aprile, che ha causato la morte di 26 civili. Il Resistance Front (TRF), sospettato di essere un proxy del Lashkar-e-Taiba (LeT) con base in Pakistan, è sospettato di essere dietro l'attacco.

In maggio, l'India ha avviato l'Operazione Sindoor per colpire l'infrastruttura terroristica in Pakistan. Nonostante queste tensioni, l'India ha dimostrato il suo impegno per mantenere la pace e garantire la sicurezza di entrambe le nazioni condividendo i dati sulle piene.

La condivisione dei dati sulle piene con il Pakistan è un esempio dell'impegno dell'India nei confronti delle considerazioni umanitarie, anche in situazioni geopolitiche complesse. È un passo significativo verso la promozione della cooperazione e il mantenimento della pace nella regione.

Al momento, non ci sono informazioni disponibili su chi abbia ripreso le trattative del Trattato delle Acque dell'Indo nel 2021. Tuttavia, questo atto dell'India sottolinea l'importanza di trovare una soluzione alla sospensione del trattato e di ristabilire la fiducia e la cooperazione tra le due nazioni.

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