L'indagine del team rivela il costo di correggere gli errori umani
In un'ambiente cibernetico in rapida evoluzione, la sfida di gestire i dati, il tempo e le risorse del personale sta diventando sempre più impegnativa, secondo Gary Blair, ex Chief Information Security Officer (CISO). Questo sentimento è condiviso da molti, come dimostra un recente rapporto commissionato da Tanium e condotto da Pureprofile.
La ricerca, intitolata "L'impatto dell'automazione delle operazioni IT sul morale, sulla produttività e sulla posizione di sicurezza delle squadre IT", mostra che oltre il 78% dei rispondenti crede che gli strumenti di automazione possono migliorare significativamente la sicurezza complessiva. Questa convinzione si basa sulla potenziale capacità dell'automazione di accorciare i cicli di patch, ridurre l'esposizione alle vulnerabilità e migliorare la risposta agli incidenti.
Il sondaggio, condotto tra l'8 e il 15 ottobre 2024, ha intervistato 110 professionisti australiani che lavorano per aziende con più di 1.000 dipendenti. I risultati suggeriscono una forte propensione all'uso degli strumenti di automazione per le operazioni IT tra le aziende australiane come Atlassian, Commonwealth Bank e Telstra. Dal ottobre 2024, queste aziende hanno mostrato un vivo interesse per l'automazione come mezzo per ridurre la pressione del lavoro, prevenire il burnout e migliorare la sicurezza.
Tuttavia, il rapporto evidenzia anche un divario tra i dirigenti e le squadre IT riguardo all'adozione dell'automazione. Mentre il 75% dei lavoratori IT concorda sul fatto che l'automazione potrebbe aiutare a ridurre il burnout, un problema che ha interessato il 69% delle squadre IT negli ultimi sei mesi, i dirigenti attribuiscono la lenta adozione alla cultura aziendale (13%) o alla mancanza di una percezione di necessità.
L'Office of the Australian Information Commissioner (OAIC) sottolinea ulteriormente la necessità dell'automazione, affermando che gli errori umani sono responsabili del 30% delle violazioni dei dati. La ricerca indica che il 43% delle squadre IT australiane spreca fino a 20 ore al mese per correggere gli errori umani, con il 17% che dedica almeno tre giorni per risolvere gli errori.
Il rapporto suggerisce inoltre che i vincoli di bilancio sono una barriera principale all'automazione, con i professionisti IT che citano i problemi di bilancio come la principale barriera (49%), mentre solo il 38% dei leader del C-suite riconosce il bilancio come un fattore limitante.
James Greenwood, VP regionale di Tanium, sottolinea i benefici dell'automazione delle operazioni IT, affermando che porta a una maggiore produttività e a un morale più alto. Inoltre, afferma che l'automazione può creare lavoro più significativo per le squadre IT, consentendo loro di concentrarsi su progetti ad alto valore.
In conclusione, il rapporto fornisce prove convincenti che l'automazione offre un percorso chiaro per migliorare la sicurezza, l'efficienza e la soddisfazione del lavoro. Man mano che il rapporto segnale-rumore continua a evolversi, rendendo sempre più difficile per le squadre IT trovare informazioni rilevanti per la missione cibernetica, l'automazione diventa una soluzione sempre più attraente. quasi tre quarti (72%) dei lavoratori IT vogliono adottare gli strumenti di automazione per concentrarsi su progetti ad alto valore, indicando una crescente domanda per questa tecnologia nel settore IT australiano.
Per coloro che sono interessati, il rapporto completo può essere accessibile qui.