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L'importanza della comunicazione verbale

La pubblicazione di Giulio Carlo Pantalei, 'Una Lingua per Cantare', racconta l'epoca storica in cui la melodia era principalmente una forma letteraria invece che musicale.

Importanza dei Testi sulla Melodia nella Comunicazione
Importanza dei Testi sulla Melodia nella Comunicazione

L'importanza della comunicazione verbale

Negli anni '70, un evento unico si è verificato nella scena musicale italiana che ha sfidato la tradizionale gerarchia tra letteratura e musica. Questa rivoluzione si basava su una focalizzazione sul culto della parola piuttosto che sulla composizione musicale, ed è iniziata con la collaborazione tra il cantautore Luigi Dalla e il poeta Roberto Roversi.

Il loro primo album, "Il giorno aveva cinque teste", ha segnato una rottura con la scrittura convenzionale di canzoni. Invece di dare la melodia il ruolo principale, la collaborazione prevedeva la recitazione, riflettendo la rigidità del verso di Roversi e l'irripristinabilità della parola. Interessantemente, l'album è stato accreditato come "Roberto Roversi - Dieci canzoni per Dalla", invece che "Dieci canzoni sui testi di Roberto Roversi", una rottura con la convenzione di denominazione utilizzata nel loro secondo album, "Anidride solforosa".

Questa svolta verso una focalizzazione letteraria non è sfuggita ai letterati dell'epoca. Lo studioso Fulvio Papi, nel suo libro "Una lingua per cantare", affronta questo periodo in cui gli scrittori italiani si sono avventurati nella composizione di canzoni. Papi nota che questa collaborazione ha rivitalizzato quasi un'abitudine madrigalistica, dove la musica serviva la parola e il testo veniva musicato.

Il desiderio di evitare una musica troppo elaborata ha ostacolato l'emergere del testo verbale, suggerendo l'intenzione di far prevalere o almeno risplendere la parte letteraria. Questo approccio può essere visto come un proseguimento del cambiamento gerarchico che si è verificato nel liedismo e nell'opera, dove la letteratura ha iniziato ad avere la stessa importanza della musica.

Giovanna Marini, una musicista con formazione accademica, ha catturato sinteticamente questo approccio intellettuale quando ha dichiarato: "L'intelligenza sta nella penna del grande scrittore nel contesto di fare 'canzoni intelligenti'". Un'altra figura notevole, Pasolini, si è avvicinato alla scrittura di testi in modo fonetico, creando musicalità per la musica successiva.

Tuttavia, è importante notare che il libro "Una lingua per cantare" contiene un'inaccuratezza su questo punto. Contrariamente all'affermazione del libro, "Il giorno aveva cinque teste" non ha dichiarato di contenere dieci canzoni sui testi di Roberto Roversi.

Nonostante questa inesattezza, "Una lingua per cantare" offre una preziosa prospettiva su un periodo in cui l'esperienza dei letterati prestata alla musica sembrava conservare l'idea della forma della canzone come un genere letterario prima che musicale. Quindi, questa collaborazione unica tra Dalla e Roversi ha segnato un punto di svolta significativo nella scena musicale italiana, dove il letterario e il musicale si sono intrecciati in modo unico e raro.

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