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L'impatto della globalizzazione che fa crescere le tensioni tra Europa e Cina

Tensioni in Crescita: La Sevpuntazione della Camera Europea Evidenzia la Crescita delle Differenze tra Cina ed Europa

L'impatto della globalizzazione sta portando a un divario in crescita tra l'Europa e la Cina
L'impatto della globalizzazione sta portando a un divario in crescita tra l'Europa e la Cina

L'impatto della globalizzazione che fa crescere le tensioni tra Europa e Cina

In tempi recenti, la Camera di Commercio dell'UE ha espresso preoccupazioni riguardo all'aumento dell'inaffidabilità della Cina come partner commerciale a causa dei frequenti lockdown che disturbano le catene di fornitura. Questo sentimento è condiviso da molte aziende residenti in Cina, secondo il documento di posizione della Camera.

Il rapporto del Centro Nazionale Cina della Svezia di luglio 2022 getta luce su un altro problema: l'aumento della frequenza dei boicottaggi dei consumatori in Cina, alcuni dei quali sono istigati dal governo cinese.

La Camera di Commercio dell'UE ha anche affrontato il problema del lavoro forzato in Cina, chiedendo l'adozione di misure nell'ambito del quadro dell'UE. Tuttavia, è importante notare che l'attenzione è sulle istituzioni dell'UE, senza specificare i singoli paesi europei.

La percezione negativa della Cina in Europa è ai massimi storici, con una media del 68% dei rispondenti che ha un'impressione negativa, secondo il Centro di Ricerca Pew.

La Camera di Commercio dell'UE non è solo preoccupata per questi problemi, ma anche per la crescente politicizzazione dell'economia in Cina, che influisce su entrambi i lati e costringe le aziende a esprimere le loro opinioni su questioni come l'invasione russa.

La Camera si lamenta anche delle barriere all'accesso al mercato in Cina, visibili e invisibili, comprese le tariffe, l'obbligo di formare joint venture, l'interpretazione più rigorosa delle regolamentazioni sulla sicurezza o sulla protezione dell'ambiente per le aziende straniere rispetto ai concorrenti cinesi.

Jörg Wuttke, CEO e General Manager di Bayer AG, una figura di spicco in Cina, ha espresso il suo frustrazione per la situazione attuale, citando la mancanza di scambi e l'aumento dell'estraneità.

La Camera di Commercio dell'UE non si aspetta un'apertura dalla strategia "Zero Covid" della Cina prima della seconda metà del prossimo anno. Le aziende europee in Cina si trovano di fronte a nuove sfide a causa della situazione geopolitica complessa, comprese le tendenze di disconnessione e la necessità di costruire catene di fornitura separate per la produzione domestica e i mercati internazionali.

La Camera esprime anche preoccupazioni per le difficoltà nel reperire personale straniero a causa dei confini chiusi della Cina e dei voli limitati. Le aziende in Cina rendono le cose difficili per sé stesse richiedendo ai candidati potenziali di già possedere un visto valido, il che presuppone l'impiego in una sede cinese.

In risposta a queste sfide, la Camera di Commercio dell'UE chiede all'UE di coordinare meglio la comunicazione tra gli stati membri e di perseguire una strategia comune verso la Cina. La Cina ha classificato il documento di posizione della Camera come ostile e lo ha bandito sui social media, con un lungo articolo sul Global Times che accusa il documento di "diffamare" la Cina.

Il numero di stranieri in Cina è diminuito, con meno stranieri che risiedono nel paese rispetto a 10 anni fa. L'UE sta rispondendo alle tensioni intorno a Taiwan con la politica simbolica e la promozione del commercio, mentre gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla Cina a causa delle violazioni dei diritti umani.

In conclusione, le preoccupazioni della Camera di Commercio dell'UE mettono in luce una situazione complessa e difficile per le imprese che operano in Cina. Gli appelli della Camera per la collaborazione in aree di interesse comune, come la politica climatica, e per una strategia comune dell'UE verso la Cina, sottolineano la necessità di un approccio coordinato per affrontare questi problemi.

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