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Le spese di base del commercio internazionale e le nazioni che non sono riuscite a tenere il passo

Il commercio tra le nazioni, pur offrendo potenziali soluzioni alle complessità globali, ha il potenziale per ampliare il divario esistente tra i paesi ricchi e quelli 숨*.

Oneri finanziari sconosciuti del commercio internazionale e nazioni trascurate nel processo
Oneri finanziari sconosciuti del commercio internazionale e nazioni trascurate nel processo

Le spese di base del commercio internazionale e le nazioni che non sono riuscite a tenere il passo

In un mondo in cui sfide globali come il clima estremo, il collasso degli ecosistemi e la degradazione ambientale rappresentano minacce significative, è fondamentale rivalutare il ruolo del commercio internazionale. Un approccio basato sul consumo può fornire una chiara immagine di dove risiede la responsabilità e come sono distribuiti i benefici e i danni.

Recenti ricerche hanno sviluppato 12 indicatori ambientali e sociali per misurare l'impatto del commercio sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Questi indicatori includono le emissioni di gas serra, la scarsità d'acqua, gli incidenti sul lavoro e la povertà.

I risultati di questa ricerca sono stimolanti. Nonostante il commercio internazionale possa contribuire alla prosperità a lungo termine delle persone e del pianeta, può anche peggiorare le disuguaglianze tra i paesi ricchi e poveri. Allarmante, il commercio sembrava chiudere le disuguaglianze globali solo in due aree: l'alleviare la povertà e il 'lavoro decente e crescita economica'. Dieci altri indicatori hanno mostrato il commercio che contribuisce all'ineguaglianza.

Aree come le emissioni di carbonio, lo sfruttamento delle risorse idriche, l'uso del suolo per le colture, l'inquinamento dell'aria e la perdita di biodiversità sono state trovate essere avversamente influenzate dal commercio internazionale. Questi risultati mettono in evidenza la necessità di andare oltre i tradizionali metodi di misurazione basati sulla produzione e adottare metodi di misurazione basati sul consumo per catturare il vero costo del commercio globale.

Il concetto di 'commercio che funziona per tutti' sta guadagnando popolarità in un'epoca di rapidi cambiamenti climatici. Questo concetto mira a garantire che i sistemi commerciali siano equi, sostenibili e resilienti per tutti. I leader devono impegnarsi a incorporare equità e sostenibilità nel commercio internazionale.

Tracciando questi indicatori dal 1990 al 2018, la ricerca ha identificato tendenze polarizzanti nell'impatto del commercio sulle prestazioni degli SDGs. I dati delle metriche basate sul consumo potrebbero informare una politica più efficace e fornire la base per un sistema di incentivi e penalità più equo.

Inoltre, le metriche basate sul consumo potrebbero servire come preziose informazioni per i meccanismi globali come il Fondo per i danni e le perdite. I paesi e le corporation che si impegnano in pratiche commerciali sostenibili ed equi dovrebbero essere ricompensati, mentre quelli che perpetuano i danni dovrebbero essere ritenuti responsabili.

Il sistema commerciale rimodellato dovrebbe elevare le persone, proteggere il pianeta e superare le divisioni globali. Garantire che il commercio non sottovaluti gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite è essenziale. Segnalare regolarmente gli impatti ambientali, sociali ed economici della produzione e del consumo è necessario.

In conclusione, la ricerca sottolinea la necessità di un cambiamento di paradigma nell'approccio al commercio internazionale. La focus deve essere sulla creazione di un sistema che beneficia equamente tutte le parti, garantendo inclusione ed equità, che è importante per un ordine commerciale globale sostenibile e giusto.

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