Le sospensioni nelle scuole sono collegate a un aumento delle future cattive condotte
In uno studio innovativo pubblicato su Justice Quarterly, l'aumento della dipendenza delle scuole americane dalle sanzioni escludenti e dalle politiche di tolleranza zero è stato collegato a un aumento dei comportamenti offensivi come aggressioni, furti e spaccio di droga. Lo studio, intitolato L'effetto della disciplina scolastica sull'offesa nel tempo, è stato guidato da Thomas James Mowen, assistente professore di sociologia alla Bowling Green State University.
Lo studio, sostenuto dal Center for Family and Demographic Research alla Bowling Green State University, partner del Taylor & Francis Group, ha utilizzato i dati del National Longitudinal Survey of Youth 1997 (NLSY97) per esaminare il ruolo delle sospensioni scolastiche sui comportamenti offensivi successivi. Lo studio è stato anche sostenuto dal Center for Family and Demographic Research alla Bowling Green State University, che riceve finanziamenti dall'Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development.
Lo studio ha scoperto che le sospensioni scolastiche aumentano l'offesa successiva, anche tra i giovani che hanno segnalato comportamenti offensivi prima di essere sospesi. Inoltre, le sospensioni ripetute amplificano ulteriormente l'offesa successiva. Questo risultato è particolarmente preoccupante poiché circa 3,5 milioni di studenti vengono sospesi ogni anno.
Gli autori dello studio, Mowen, Brent e Boman, sottolineano la necessità che gli ufficiali scolastici e i responsabili delle politiche riconoscano le conseguenze negative di questi approcci. Essi suggeriscono che gli effetti della disciplina scolastica punitiva potrebbero esacerbare le differenze nell'offesa tra i gruppi razziali ed etnici nel tempo. Lo studio ha rilevato che i giovani bianchi hanno segnalato livelli più elevati di offesa rispetto ai giovani neri e ispanici.
Tuttavia, è importante notare che lo studio ha limitazioni perché è un'indagine basata sui nuclei familiari e non ha esaminato le caratteristiche specifiche delle scuole. Inoltre, la dipendenza dalle informazioni autosegnalate potrebbe limitare l'accuratezza dei dati a causa della capacità dei partecipanti di ricordare gli eventi passati, del desiderio di risposte socialmente accettabili e di altri pregiudizi.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Caitlin Kizielewicz del Crime and Justice Research Alliance all'indirizzo [email protected]. Lo studio è stato ripubblicato con il permesso del Crime and Justice Research Alliance. Il ricercatore che ha condotto lo studio, David J. Harding, è affiliato alla Bowling Green State University.
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