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Le scorie di rifiuti: il deposito di Ghazipur

Nella discarica di Ghazipur, il fotografo Noah Klein coglie le implicazioni simboliche di una montagna di immondizia e l'impatto delle nostre passate decisioni sul nostro stato attuale.

Crisi delle Messiabbondanti a Ghazipur: una macchia sulla Terra
Crisi delle Messiabbondanti a Ghazipur: una macchia sulla Terra

Le scorie di rifiuti: il deposito di Ghazipur

In pieno cuore di una delle economie più in crescita al mondo, New Delhi, in India, si erge un ammonimento netto delle conseguenze delle scelte umane - la discarica di Ghazipur. Con i suoi 20 piani di altezza e situata sul confine orientale della città, questa montagna di rifiuti ha raggiunto la sua massima capacità nel 2000 e continua ad essere un esempio lampante dell'impatto delle nostre azioni.

La discarica di Ghazipur, una delle più grandi del mondo con circa 2.200 tonnellate di nuovi rifiuti scaricati ogni giorno, ha rappresentato un pericolo per la salute di milioni di residenti vicini a causa dell'aumento dei livelli di inquinamento e delle sue dimensioni mastodontiche. Il libro fotografico "Anthropocene" di Noah Klein, pur non essendo chiaramente attribuito a nessuna organizzazione o persona specifica, descrive metaforicamente la Terra come "sanguinante", implicando che le azioni e le scelte umane hanno lasciato il nostro pianeta in uno stato di sofferenza.

Il testo incoraggia la riflessione personale, suggerendo che gli individui dovrebbero guardarsi allo specchio per capire il loro ruolo nello stato attuale del mondo. Evidenzia la necessità di un cambiamento personale, non solo da parte di gruppi specifici o autorità, ma di ognuno di noi. Questa riflessione potrebbe portare a una migliore comprensione del mondo e dei suoi problemi, inclusa la discarica di Ghazipur.

Questo momento è significativo perché gli esseri umani sono chiamati a scegliere, agire e cambiare. La discarica di Ghazipur è uno specchio di come le nostre scelte influenzano il presente e serve come promemoria del bisogno di cambiamento e restrizione alla luce degli eventi globali come il COVID-19. Entro il 2020, la discarica di Ghazipur era destinata a diventare più alta della Tomba di Taj Mahal, simbolo della crisi in aumento se non si prendono misure.

La domanda che si pone è: cosa siamo realmente qui per? Man mano che continuiamo a lottare con le conseguenze delle nostre azioni, diventa sempre più chiaro che è necessario un cambiamento nella nostra percezione della vita, di noi stessi e delle nostre aspirazioni. Questo cambiamento dovrebbe andare oltre l'aspetto superficiale, penetrando nelle sfere più profonde del nostro essere.

La discarica di Ghazipur ci ricorda potentemente che ogni scelta che facciamo ha un impatto sul nostro pianeta e sul nostro futuro. Ci esorta a riconsiderare le nostre azioni, a riflettere sul nostro ruolo nel mondo e a lavorare verso un futuro più sostenibile e responsabile.

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