Le rivolte europee scatenate dalla crisi climatica rimodellano la cronologia della storia
Nel giornale Global and Planetary Change, uno studio ha gettato luce sul ruolo del cambiamento climatico nella formazione di eventi storici, con particolare attenzione alla Rivoluzione francese.
Durante il tardo XVIII secolo, la Francia era un regno sull'orlo del precipizio, finanziariamente in bancarotta e socialmente divisa. Questo periodo coincideva con il Minimo di Dalton, un periodo di bassa attività solare che è iniziato intorno al 1770. Questo evento astronomico ha avuto effetti profondi sull'Europa, portando inverni particolarmente rigidi che sono durati per diversi anni.
Gli inverni successivi sono stati punitivamente freddi, rovinando i raccolti per diversi anni. Nel 1788, la produzione agricola della Francia era diminuita di oltre il 20%. Questa diminuzione, insieme all'aumento dei prezzi del cibo, ha portato alla fame e all'instabilità sociale, amplificando l'instabilità politica che avrebbe portato alla rivoluzione.
Il vulcano Laki in Islanda è entrato in eruzione nel 1783, espellendo zolfo nell'atmosfera e oscurando i cieli europei. Questa eruzione ha reso l'estate torrida e ha portato tempeste di grandine che hanno colpito i raccolti. Il colpo di grazia è arrivato quell'inverno, il più freddo degli ultimi cento anni. I fiumi si sono ghiacciati e le carenze di cibo sono diventate carestia. La malnutrizione è diventata comune. Nel 1789, il popolo francese non era solo arrabbiato con i loro governanti, ma anche disperato per sopravvivere; la rivoluzione era inevitabile.
Lo studio sostiene che il clima ha agito come un catalizzatore, amplificando le vulnerabilità esistenti e rendendo le crisi più probabili. Questo evento storico serve come promemoria di come il cambiamento climatico possa influire sulle società, soprattutto quelle che sono già fragili.
La Rivoluzione francese, che si è verificata tra il 1789 e il 1799, ha avuto un impatto profondo sul pensiero politico globale e sulle strutture sociali. La rivoluzione ha rovesciato il governo autocratico e ha stabilito i principi della sovranità popolare. Ha dato vita a concetti fondamentali nella democrazia odierna, tra cui la libertà, l'uguaglianza e i diritti dell'uomo.
Tuttavia, lo studio rivela anche che il continente europeo è stato spesso turbato da disordini climatici tra il 1570 e il 1860. L'Età del Gelo Piccola, un periodo freddo, è stata associata a numerosi moti in Europa. Le rivoluzioni del 1848 in Europa avevano un sfondo climatico, con inverni rigidi e fallimenti dei raccolti che precedevano i moti.
Lo studio mette in guardia sul fatto che il cambiamento climatico può facilmente alterare le società fragili, ponendo domande sulla nostra preparazione per la crisi climatica attuale. Mentre affrontiamo le sfide del 21° secolo, capire l'impatto storico del cambiamento climatico sulle società può aiutarci a sviluppare strategie per la resilienza e l'adattamento.
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